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Intesa Sp, vertici musei promuovono Gallerie d'Italia a Torino

Prs/Glv

Torino, 15 gen. (askanews) - Il nuovo polo museale di Intesa Sanpaolo a Torino dedicato alla fotografia, che vedrà la luce tra due anni in piazza San Carlo a palazzo Turinetti, e che è la quarta Galleria d'Italia, ha incassato le lodi dei vertici dei musei torinesi.

Di "onore" e "stimolo importante" per il capoluogo piemontese ha parlato Evelina Christillin, presidente del Museo Egizio. "Può essere banale dirlo, e ringraziare contestualmente Intesa Sanpaolo per la scommessa e la fiducia. Invece non lo è perchè aldilà dell'investimento puro e semplice venire a Torino vuol dire credere in un contesto culturale efficiente e contemporaneo, dove valga la pena di inserirsi con un progetto condiviso di rete, ricerca, internazionalità e formazione. Aggiungo una recente esperienza personale: lo scorso settembre, le Gallerie di Milano hanno ospitato il Pallone d'Oro, e mai la Fifa, del cui Consiglio faccio parte, ha avuto una sede così straordinaria. Calcio e cultura si sono intesi a meraviglia".

Per Guido Cuurto, alla guida della Venaria Reale, "l'apertura di Galleria d'Italia a Torino costituisce davvero un'occasione di crescita culturale molto importante per la nostra città, e ci permette di entrare a far parte di un sistema virtuoso, in sintonia con Milano e altre importanti città italiane, grazie a Intesa Sanpaolo che sostiene da sempre la cultura con slancio e generosità".

"Con la nascita di Gallerie d'Italia a Torino la nostra città si conferma una delle capitali della fotografia, che, fin dalle origini, ha avuto proprio qui degli autori interessanti che si sono distinti per le loro doti tecniche e artistiche", ha osservato Enzo Ghigo, presidente del Museo del Cinema, dicendosi convinto "che ci saranno numerose occasioni per collaborazioni e sinergie, vista anche la ricchezza delle nostre collezioni che contano, su un totale di 1.800.000 pezzi, oltre 950mila foto. Con questa operazione Torino e il Piemonte si impreziosiscono di un importante e prestigioso patrimonio culturale che rende la nostra regione ancora più interessante e stimolante".

"Come appassionato di fotografia - ha detto Walter Guadagnini, direttore di Camera - non posso che rallegrarmi che un istituto come Intesa Sanpaolo dedichi una delle sue Gallerie d'Italia interamente all'immagine fotografica, è una grande conquista per tutto il mondo della fotografia. Come direttore di Camera, sono più che felice che un socio fondatore di Camera apra uno spazio così prestigioso nel centro di Torino. Penso non solo alla naturale collaborazione che può nascere tra Camera e le Gallerie d'Italia torinesi su diversi piani, dalle mostre alla divulgazione, ma alla forza che assumerà la città nel panorama fotografico nazionale. Vedo già, nel giro di pochi anni, Torino come la città della fotografia, in Italia e nel mondo. D'altra parte, non sarà un caso se la prima macchina fotografica italiana è stata realizzata nel 1839 dal torinese Enrico Federico Jest, il cui dagherrotipo della Gran Madre è ancora oggi conservato in città. La fotografia ha la memoria lunga".

Anche Enrica Pagella, direttrice dei Musei Reali ha espresso soddisfazione per "la nascita di un nuovo museo", che ha detto "è sempre un segno di fiducia nel futuro e di amore per il mondo che ci circonda. Quanto alla fotografia, è nelle radici storiche di Torino e nell'esperienza quotidiana di tutti noi. Visitare il museo sarà un po' ricercare e ritrovare se stessi. Come diceva Susan Sontag, il pittore costruisce, il fotografo rivela".

Telegrafico Maurizio Cibrario, presidente della Fondazione Torino Musei: "L'Italia è nata a Torino. Un po' di cuore sabaudo non può che rafforzare la vostra preziosa iniziativa".

"È un onore - ha aggiunto Elisabetta Rattalino, segretario generale della fondazione Torino Musei - avere un partner come Intesa Sanpaolo che, oggi più che mai, dimostra di credere nella città di Torino, nel territorio e nelle istituzioni culturali presenti. L'apertura di Galleria d'Italia è un motivo in più per consolidare la nostra collaborazione, oggi rappresentata dalla mostra Andrea Mantegna a Palazzo Madama, e per confermarci insieme a livello nazionale e internazionale come città della cultura. Il progetto è anche l'occasione per creare una rete tra il nostro storico Archivio Fotografico, Camera e Gallerie d'Italia".

"Collaborare con le Gallerie d'Italia a Milano nel 2019 - ha osservato Carolyn Cristov Bakargiev, direttrice del castello di Rivoli - è stato un piacere. A Torino, a piazza San Carlo, una nuova loro sede è un evento molto positivo, perchè potranno ospitare mostre innovative e classiche al contempo, dove incontrare l'arte e la ricerca in contesti di raffinata accoglienza e rafforzare la vocazione culturale del Piemonte".

"Torino - ha concluso Andrea Busto, direttore del museo Ettore Fico - si conferma, con l'arrivo e la programmazione di Gallerie d'Italia, come una delle capitali della cultura internazionale. La rete museale, pubblica e privata, arricchisce il proprio network con una significativa presenza, che metterà ulteriormente in risalto la vocazione intellettuale e innovatrice del nostro territorio".