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Intesa-Ubi, Fondazione Crc aderisce alle nuove nuove condizioni

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Roma, 17 lug. (askanews) - Il primo azionista istituzionale di Ubi, la Fondazione Crc annuncia l'adesione all'offerta pubblica di scambio di Intesa Sanpaolo, dopo che oggi ne stato annunciato il rilancio con 57 centesimi in pi per azione, i contanti. Con un comunicato, la Fondazione rivendica come "fin dal momento della comunicazione dell'offerta ha espresso le proprie riserve sulle condizioni previste nella stessa, ritenendo che non valorizzassero appieno la forza e le potenzialit della banca conferitaria".

"A partire da questa posizione critica, si sono avviati i pi opportuni approfondimenti tecnici e confronti, durante i quali Intesa Sanpaolo ha dimostrato una disponibilit all'ascolto e un riconoscimento dell'importanza, in questa operazione, del territorio cuneese - si legge - rappresentato da Fondazione Crc quale primo azionista istituzionale di Ubi Banca".

"A seguito di queste interlocuzioni, Intesa Sanpaolo ha deliberato un miglioramento dell'offerta pubblica di scambio, con una componente cash da riconoscere a tutti gli azionisti di Ubi aderenti, in misura proporzionale al possesso azionario, pari a 652 milioni di euro. Queste nuove condizioni di offerta sono state analizzate approfonditamente - prosegue la Fondaizone - con il supporto degli advisor Socit Gnrale e Studio Pavesio e Associati, dal Consiglio di Amministrazione e dal Consiglio Generale della Fondazione, riunitisi questa sera".

"Entrambi gli Organi hanno espresso un forte apprezzamento per il lavoro svolto dal Presidente e dalla struttura, ed hanno unanimemente ritenuto che questi nuovi valori di offerta rappresentino un riconoscimento del valore patrimoniale, organizzativo e commerciale di Ubi Banca, valore evidenziato pienamente, anche nell'ultimo periodo, dalle comunicazioni e dalle iniziative del Consiglio di Amministrazione della banca stessa. Appena assunta la deliberazione, Fondazione Crc ha tempestivamente avvisato i soci del Car, con i quali si affrontata l'operazione in stretta e continua collaborazione, segnalando le nuove condizioni di offerta e la propria posizione favorevole all'adesione".

"L'apporto monetario aggiuntivo si quantifica, per Fondazione Crc, in circa 40 milioni di euro di capitale: questa cifra (0,57 euro) sommata al prezzo di mercato raggiunto dal titolo UBI Banca in data odierna (3,27 euro) porta la Fondazione ad effettuare un'operazione positiva rispetto ai valori contabili di carico", conclude il comunicato.