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Intesa, utile trim2 sopra attese, vede maggiori dividendi in 2021 dopo deal Ubi

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Logo di Intesa Sanpaolo a Milano
Logo di Intesa Sanpaolo a Milano

MILANO (Reuters) - Intesa Sanpaolo chiude il secondo trimestre con un utile netto sopra le attese nonostante la flessione dei ricavi e le maggiori rettifiche su crediti per gli impatti previsti dal Covid-19 e promette una maggiore distribuzione cash agli azionisti dopo l'acquisizione di Ubi.

L'utile netto del periodo si attesa a 1,415 miliardi, in rialzo di oltre il 16% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso e sopra le previsioni pari a 1,1 miliardi in un sondaggio Reuters con le stime di sei analisti.

Il risultato beneficia della plusvalenza di circa 1,1 miliardi derivante dalla cessione a Nexi delle attività di acquiring e che viene utilizzata per aumentare le rettifiche su crediti.

Nel secondo trimestre Intesa ha effettuato rettifiche nette su crediti per 1,398 miliardi (rispetto ai 403 milioni del primo trimestre dell'anno e ai 554 milioni del secondo trimestre 2019), che includono circa 880 milioni per futuri impatti il Covid-19.

Sul fronte dei ricavi il margine di interesse scende dello 0,6% su anno a 1,75 miliardi e le commissioni dell'11,2% a 1,74 miliardi. In deciso calo anche i risultati del trading.

Il Cet1 a fine giugno, tenendo conto dei dividendi maturati nel primo semestre è pari al 14,9% pro-forma a regime.

Lo stock dei crediti deteriorati lordi scende del 4,6% a fine giugno con un'incidenza sui crediti complessivi del 7,1%.

Intesa ha confermato la stime di un utile netto non inferiore a 5 miliardi per il gruppo risultante dall'acquisizione di Ubi così come una politica di dividendi che prevede la distribuzione di un ammontare di dividendi cash corrispondente a un payout ratio del 75% del risultato netto 2020 e del 70% sul 2021.

Oltre a questo, l'istituto guidato da Carlo Messina chiederà l'approvazione della Bce per una distribuzione cash da riserve nel 2021 alla luce dell'utile netto 2019 allocato a riserve nel 2020.

Confermata inoltre una stima di un Cet1 a regime superiore al 13% nel 2021 considerando l'acquisizione di Ubi e la potenziale distribuzione cash da riserve.

Entro la fine dell'anno prossimo, quando lo scenario macro diventerà più chiaro, Intesa annuncerà un nuovo piano dettagliato per il nuovo gruppo.

(Andrea Mandalà, in redazione a Milano Sabina Suzzi)