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Invertire gli orari della movida: la proposta per sopravvivere al Covid-19

·2 minuti per la lettura
proposta covid-19 bari
proposta covid-19 bari

Di fronte all’obbligo di serrata alle 22 (ma si parla anche di 23 o 24, il vertice per stabilirlo è in corso) che il Governo ha annunciato, arriva da Bari una proposta che ribalta i tempi della movida. Così il portavoce delle attività di ristorazione del borgo antico Barese, al fine di “sopravvivere all’eventuale stretta di Palazzo Chigi”, propone un inversione di rotta degli orari delle attività commerciali per sopravvivere alle restrizioni Covid-19.

Covid, la proposta: anticipare la movida alle 19

Così Gianni Del Mastro, portavoce dei ristoratori di Bari vecchia per “sopravvivere all’eventuale stretta di Palazzo Chigi” propone di cambiare gli orari. Proposta che prevede la rinuncia della pausa pranzo dei commercianti. Del Mastro dopo aver trovato un accordo con le attività commerciali, suggerisce di far saltare la pausa pranzo ai negozianti dandogli la possibilità di chiudere alle 19 e anticipando l’apertura dei locali serali e dei ristoratori al tardo pomeriggio veicolando la notizia attraverso una campagna di sconti e promozioni. Gianni Del Mastro che in merito scrive: “Sappiamo che chi frequenta i nostri locali viene da noi dopo aver fatto shopping nel quartiere Murat e che i dipendenti di quei negozi sono un migliaio. Allora se cambiamo gli orari dei negozi e della movida, viviamo tutti. Se liberiamo la vita di chi fa acquisti in centro, intercettiamo clienti per i nostri locali”. Una misura preventiva al fine di evitare la chiusura di tutte quelle attività che a fronte di un ulteriore perdita, non potrebbero sopravvivere.

Proposta di Del Mastro: abitudini già consolidate al Nord

E’ una mera questione di cambiamento di abitudini che “al Nord sono già consolidate”. Una misura necessaria per evitare il fallimento di molte attività. “Anche perché non è vero che pub e ristoranti diffondono il contagio […] È vero che il contagio avviene in ambito familiare, invece nei nostri locali avremmo più cura nel vigilare sulle misure anti-Covid: il distanziamento, igiene delle mani e uso corretto della mascherina”. L’amministrazione comunale di Bari dovrà valutare questa iniziativa per cui “Chiamerò il sindaco Antonio Decaro e l’assessora allo Sviluppo economico, Carla Palone”, garantisce Gianni Del Mastro poichè: “Chiediamo soltanto di venirci incontro. E credo che un’ipotesi del genere sia conveniente anche per i commercianti”.