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Investimenti e mercati: cosa abbiamo imparato nel 2020

Virgilio Chelli
·3 minuto per la lettura
Investimenti e mercati: cosa abbiamo imparato nel 2020
Investimenti e mercati: cosa abbiamo imparato nel 2020

Neuberger Berman traccia il bilancio di 12 mesi costellati da fenomeni estremi il cui insegnamento è che per muoversi in un mare di forti contrasti servono due qualità principali: umiltà e resilienza

L’anno che sta per chiudersi è stato segnato da forti contrasti e ha insegnato che, anche davanti a una conferma delle proprie convinzioni, persino il contrario potrebbe essere vero. La lezione da trarre è che per muoversi in questo mare di forti contrasti sia stata necessaria una qualità imprescindibile: l’umiltà. È la conclusione cui giunge Joseph V. Amato, President and Chief Investment Officer – Equities di Neuberger Berman nell’ultima edizione del 2020 delle ‘Prospettive settimanali del CIO” in cui definisce l’anno trascorso “di resilienza vulnerabile ed esuberanza difensiva”, durante il quale muoversi sui mercati ha richiesto una buona dose di umiltà.

TRA VULNERABILITÀ E RESILIENZA

La pandemia ha messo a nudo le gravi diseguaglianze sociali tra ricchi e poveri, inclusi ed esclusi, lavoratori essenziali e non, e ha rivelato un’allarmante vulnerabilità, ma ha anche sottolineato, specie in ambito informatico e medico-scientifico – la nostra creatività e resilienza delle società e delle economie. In un’epoca in cui la cooperazione globale si stava sgretolando e la politica era consumata dai rancori, osserva Amato, anche le istituzioni hanno dato prova di ammirevole resilienza, con le elezioni USA che hanno mostrato che la democrazia gode di ottima salute mentre i diversi Paesi hanno ribadito il proprio coordinamento sul piano delle politiche fiscali e monetarie.

VINCITORI E VINTI

Secondo l’esperto di Neuberger Berman, uno dei contrasti più stridenti del 2020 è stato quello tra la profonda recessione dell’economia e i picchi storici toccati dal mercato azionario, che nascondevano a loro volta un altro forte contrasto, tra i grandi ma pochi vincitori e i perdenti assai più numerosi. Neuberger Berman nel 2020 ha anche conservato un orientamento rialzista sul credito, in un mondo che minacciava di cadere in pezzi e che è stato tenuto insieme dalla Fed. Un altro dei contrasti estremi del 2020 è stata l’esplosione degli spread creditizi a fronte di emissioni record, secondo Amato uno scenario da sogno per gli investitori obbligazionari più coraggiosi.

ASSET IDEALI NEL CREDITO

Con la revisione al ribasso delle stime sui tassi d’insolvenza, in estate Neuberger Berman ha identificato nei “fallen angel” e nei titoli BBB gli asset ideali su cui puntare, consigliando vivamente di non dimenticare l’enorme mercato obbligazionario onshore cinese. La Cina sarà stata l’epicentro iniziale del virus, ma i suoi mercati si sono dimostrati solidi nelle fasi peggiori della crisi e chiuderà il 2020 come l’unica grande economia con crescita in positivo.

I CONTRASTI CONTINUANO A DOMINARE

Secondo Amato la situazione attuale è ancora dominata dai contrasti, divisa tra l’euforia per il successo dei vaccini e il timore di nuove ondate, tra l’estrema sovra-performance dei titoli growth e l’estrema sottoperformance dei titoli value, che scatenano dibattiti su una possibile inversione, tra un contesto favorevole al credito e la crescita inevitabile o quasi delle insolvenze e del segmento distressed. E anche, prosegue Amato, tra la prospettiva di una crescita economica sproporzionata nel 2021 e il rischio di un ritorno alla stagnazione secolare, a seguire.

UMILTÀ QUALITÀ IMPRESCINDIBILE

La conclusione di Amato è che “siamo spaventosamente vulnerabili” ma anche “straordinariamente resilienti”. L’esperto di Neuberger Berman osserva comunque che le recessioni seguono le bolle, non viceversa, e di sicuro non si verificano contemporaneamente. Se quest’anno di stridenti contrasti ha insegnato qualcosa, secondo Amato, è che anche davanti a una conferma delle nostre convinzioni persino il contrario potrebbe essere vero. Ecco perché sottolinea che per muoversi in questo mare di forti contrasti è necessaria la qualità imprescindibile dell’umiltà.