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Investire sul titolo ENI con il paracadute

Gabriele Bellelli
·5 minuti per la lettura

In questo momento credo che una delle soluzioni più interessanti per investire sul titolo azionario ENI siano i certificati di investimento che da un lato permettono di incassare entrate periodiche e dall'altro proteggono sia attraverso l'effetto memoria della cedola che il paracadute costituito dalla barriera.

In quest'ottica il prodotto attualmente più interessante del momento in termini di rapporto di rischio – rendimento per investire su ENI è indubbiamente il certificato "memory cash collect" emesso da Vontobel con codice isin DE000VP84GN3.

Partiamo dalla descrizione delle caratteristiche essenziali di questo certificato.

  • Questo certificato appartiene alla tipologia dei prodotti a “capitale condizionatamente protetto”

  • L’obiettivo finanziario è quello di generare una “entrata periodica” per l’investitore

  • Il nome commerciale è “memory cash collect”

  • Il codice ISIN è  DE000VP84GN3

  • L’emittente è Vontobel

  • Il prezzo attuale del certificato è 100 euro

  • La scadenza naturale è prevista il 9/10/2023, salvo si verifichi l’opzione “autocall”

  • Il prodotto è quotato sul mercato Sedex di Borsa Italiana, che è un mercato regolamentato e può essere negoziato (acquistato e venduto) in tempo reale in qualsiasi momento

  • Il sottostante è Eni

  • Lo Strike (prezzo del sottostante al momento dell’emissione) è posto a 6,817 euro

  • La barriera è “discreta” (attiva solo a scadenza)

  • La barriera è posta da 3,409 euro

  • La quotazione attuale del sottostante (ENI) è 6,80 euro

  • L’attuale distanza del sottostante dal livello della barriera ammonta al 49%

  • La cedola ammonta al 3,10% semestrale, ossia un 6,20% annuo

  • La cedola gode dell’effetto memoria

  • La frequenza di pagamento della cedola è semestrale

  • È prevista l’opzione “autocall” a partire dalla data di rilevazione di aprile 2021

  • Le cedole e le eventuali plusvalenze (differenza positiva tra il prezzo di acquisto e quello di vendita o di rimborso) costituiscono “reddito diverso” per cui possono essere utilizzati per recuperare eventuali minusvalenze pregresse.

Passiamo adesso all’analisi della struttura del certificato.

Se acquisti questo certificato, in occasione della prima data di rilevazione (09/05/2021), ti troverai di fronte a 3 scenari:

  • il prezzo del sottostante (Eni) è superiore al valore dello Strike (6,817 euro): in questo caso, si verifica l’opzione autocall per cui il certificato mantiene la protezione del capitale ma viene rimborsato in anticipo rispetto alla naturale data di scadenza.

In questo caso quindi riceverai il pagamento della cedola del 3,10% e il rimborso del capitale a 100 euro per ogni certificato detenuto in portafoglio.

  • il prezzo del sottostante (Eni) è inferiore al valore dello Strike (6,817 euro) ma uguale o superiore al valore della barriera (3,409 euro): in questo caso, riceverai la cedola del 3,10% e, dal momento che in questa data di rilevazione non si è verificata la condizione per l’opzione autocall, il certificato rimane in vita e si andrà alla successiva data di rilevazione.

Questo scenario rappresenta la condizione ideale per te dal momento che incassi la cedola e, contemporaneamente, il certificato si mantiene in vita con la possibilità di incassare anche le successive cedole.

  • il prezzo del sottostante (Eni) è inferiore al valore della barriera (3,409 euro): in questo caso, non riceverai la cedola e si andrà alla data di rilevazione successiva.

Attenzione però ad un dettaglio fondamentale: la cedola è ad "effetto memoria" e questo significa che, in caso di mancato pagamento, la cedola non sarà persa ma potrà essere recuperata in futuro, nel caso in cui in una successiva data di rilevazione il prezzo del sottostante sia nuovamente superiore al valore della barriera.

Salvo richiamo anticipato (opzione autocall), questo stesso scenario si verificherà ad ogni data di rilevazione fino alla scadenza dell'ottobre 2023.

Nel caso in cui il certificato non sia rimborsato in anticipo rispetto alla naturale scadenza, a scadenza ti troverai di fronte a 2 scenari:

  • il prezzo del sottostante (Eni) è uguale o superiore al valore della barriera (3,409 euro): in questo caso il certificato mantiene la protezione, rimborsa 100 euro e paga l’ultima cedola di 3,10%.

  • il prezzo del sottostante (Eni) è inferiore al valore della barriera (3,409 euro): in questo caso il certificato perde la protezione e il certificato rimborsa la performance negativa del sottostante.

Nel caso specifico, il prezzo di rimborso del certificato sarà calcolato attraverso la formula (prezzo finale / strike) 100.

Personalmente apprezzo questo certificato per numerosi aspetti positivi.

  • la barriera è discreta, ossia è rilevata ai fini della protezione del capitale solo alla scadenza naturale del certificato nell'ottobre 2023.

Questo significa che nel caso la barriera fosse violata nel corso della vita del certificato, la protezione a scadenza del certificato resta intatta:

  • la barriera è profonda e, almeno sulla carta, può definirsi “prudente” dal momento che per verificarsi l’evento barriera il titolo Eni dovrebbe perdere quasi il 50%;

  • attualmente qusto certificato presenta il livello più profondo (prezzo più basso) del valore della barriera, risultatndo uno dei certificati più conservativi tra i certificati a capitale condizionatamente protetto con il solo sottostante ENI (c'è solo un certificato di BNP Paribas con un livello della barriera inferiore ma offre un rendimento che è meno della metà di quello offerto da questo certificato per cui non presenta un profilo di rendimento-rischio interessante);

  • la cedola è ad effetto memoria per cui nel caso in cui in una data di rilevazione non sia pagata, la cedola non è persa ma può essere recuperata in occasione di una successiva data di rilevazione;

  • il certificato attualmente si acquista in area 100 euro per cui in linea con il prezzo di emissione;

  • il rendimento cedolare annuale (3,10*2) = 6,20% è assolutamente concorrenziale con il dividendo erogato dal titolo Eni;

  • in caso di opzione autocall ad aprile 2021, il rendimento dell’investimento sarebbe ugualmente positivo e ammonterebbe al 5,45% lordo annualizzato.

Riassumendo al massimo, se desideri investire sul titolo ENI, personalmente ritengo che oggi questo sia il certificato più interesante e la soluzione di investimento più efficiente dal momento che ti permette di minimizzare il rischio, al momento che permette di ottenere un rendimento positivo anche in caso di un ribasso del 49% delle quotazioni del titolo.

Autore: Gabriele Bellelli Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online