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Investitori Millennial i più "coraggiosi" durante la pandemia

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Investitori Millennial i più
Investitori Millennial i più

Sondaggio Natixis su 8.500 investitori individuali con 100.000 dollari investibili rivela che i Millennial hanno più degli altri aumentato l’esposizione. Per gli italiani la lezione è stata non farsi guidare dall’emotività

I millennial sono stati la categoria di investitori individuali più propensa ad adeguarsi alla pandemia, con il 74% che ha apportato alcune modifiche ai portafogli e il 23% che ha approfittato della caduta dei prezzi per aumentare i propri investimenti contro il 19% dell’universo degli investitori individuali. Il 32% ha intensificato le attività di trading online contro il 23% in generale, mentre il 24%, contro il 18% del totale, ha aumentato il trading attraverso il proprio consulente. L’indicazione emerge dall’ultima survey di Natixis Investment Managers focalizzata sugli investitori individuali, che ha interpellato un campione superiore a 8.500 soggetti intervistati tra febbraio e marzo 2021, con un patrimonio investibile di almeno 100.000 dollari.

LA PANDEMIA HA AUMENTATO LA CONSAPEVOLEZZA

Il sondaggio ha anche rivelato le varie paure finanziarie degli investitori europei, che sono stati "aiutati" dalla pandemia globale a riconoscere una linea d'azione più adatta per essere meglio preparati alla prossima crisi. La maggior parte ha risposto di aver appreso come affrontare questioni chiave di finanza personale con il 39% che dichiara di aver imparato l'importanza di tenere sotto controllo le spese, mentre il 23% ha appreso l'importanza di evitare decisioni di investimento emotive e di avere un conto di risparmio di emergenza (20%). Sulla stessa lunghezza d’onda gli investitori italiani che hanno fatto propria innanzitutto la lezione di tenere sotto controllo le spese, per il 45,5%, e hanno compreso l’importanza di non farsi guidare dall’emotività nelle scelte di investimento, per il 35,3%.

DESIDERIO DI SICUREZZA RISPETTO ALLA PERFORMANCE

Antonio Bottillo, Country Head ed Executive Managing Director per l’Italia di Natixis Investment Managers, ha osservato che l'attuale sentiment di mercato indica che gli investitori guardano alla ripresa economica e alla nuova normalità come contrappeso alle sfide dell'anno scorso. Gli investitori hanno grandi aspettative per il panorama di investimenti nello scenario post-pandemico, e l’indagine di Natixis IM mostra un persistente desiderio di sicurezza rispetto alla performance degli investimenti, mentre preoccupazioni fondamentali in tema di volatilità potrebbero mettere alla prova il coraggio degli investitori dinanzi a turbolenze di mercato.

APPRESE LEZIONI PREZIOSE

Bottillo ha aggiunto che la pandemia è stata uno stress test tanto sulle finanze personali quanto sull'economia globale. Gli investitori hanno apprezzato le preziose lezioni della pandemia e, uscendone per poi entrare nella ripresa, vedono grandi opportunità per far crescere il proprio patrimonio. Tuttavia, andando avanti, Bottillo avverte che gli investitori devono considerare attentamente i risultati che possono realisticamente sperare di ottenere, e razionalizzare queste aspettative con una genuina tolleranza al rischio, superando le proprie paure e, infine, “facendo in modo che le lezioni critiche che hanno imparato rimangano impresse".

MAGGIOR DIVARIO NELLE ATTESE DI RITORNO

In generale, dalla survey di Natixis IM emerge un netto aumento nel divario nelle attese di ritorno, cresciuto del 174% su scala globale nel 2021, mentre la principale preoccupazione per gli investitori in Europa è la lentezza della ripresa economica, temuta dal 36%, mentre la percentuale degli italiani che hanno espresso questa preoccupazione è più alta, al 44%. Il 39% ha affermato di temere anche la volatilità dei mercati. Gli investitori sono attenti ai rischi legati alla ripresa, con l’81% degli investitori italiani interpellati che antepone la sicurezza alla performance degli investimenti.

INDIVIDUALI PIU’ OTTIMISTI DEI PROFESSIONISTI

A livello globale, un'alta percentuale di investitori individuali è ottimista, visti i ritorni a due cifre ottenuti nel 2020, e quindi per il 2021 si aspetta di ritorni annuali del 13% al di sopra l'inflazione, mentre le aspettative dei professionisti della finanza sono molto più contenute, pari al 5,3% sopra l'inflazione. Inoltre, per quanto riguarda l’impatto della pandemia, solo l'11% degli investitori individuali europei ritiene di aver subito un significativo peggioramento della propria sicurezza finanziaria, il numero più basso di tutte le altre aree geografiche, con 6 interpellati su 10 che dichiarano di non aver avuto alcun impatto dal Covid.

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