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Investitori nazionali possono assorbire ingenti emissioni area euro 2023-JPMorgan

La sede centrale della Bce a Francoforte

(Reuters) - La domanda di titoli di Stato della zona euro da parte di acquirenti nazionali esclusi dagli acquisti della Bce, nel 2023 dovrebbe riuscire ad assorbire le ingenti emissioni, proprio nel momento in cui Francoforte si prepara a ritirarsi dal proprio ruolo di acquirente chiave, si legge in una nota di JPMorgan.

JPMorgan ha detto di aspettarsi che l'emissione lorda di titoli di Stato, tenuto conto degli acquisti della Bce nell'area euro, salga a 861 miliardi di euro nel 2023 senza che la banca centrale riduca le massicce riserve di obbligazioni e a 958 miliardi di euro se Francoforte si imbarcasse nella riduzione del bilancio.

Si tratta di un forte aumento rispetto ai 627 miliardi di euro che JPMorgan prevede per la fine del 2022, con gli Stati che finanziano le misure di sostegno all'energia.

La Bce ha assorbito l'emissione di debito dei governi del blocco da quando ha avviato gli acquisti nel 2015, quindi un aumento delle emissioni proprio mentre la banca centrale europea si fa da parte ha sollevato domande su chi interverrà.

Dal secondo trimestre di quest'anno, quando la Bce ha interrotto il suo programma pandemico di acquisto bond, gli istituti di credito nazionali sono intervenuti come acquirenti in Francia, Italia, Spagna e Grecia, si legge nella nota di JPMorgan.

Nella nota si legge anche che altri investitori nazionali sono diventati acquirenti nella maggior parte dei mercati del debito dell'area dell'euro.

Gli analisti di JPMorgan prevedono che la domanda aumenterà ulteriormente l'anno prossimo, quando i rendimenti dei titoli di stato, dopo l'impennata di quest'anno dovuta all'inflazione e al rialzo dei tassi di interesse da parte della Bce, attireranno gli acquirenti.

"Riteniamo che la ripresa della domanda sia sufficiente ad assorbire le ingenti emissioni del 2023 e ad evitare un allargamento sostanziale degli spread intra-euro", hanno scritto nella nota Elisabetta Ferrara e Aditya Chordia, rates strategist, riferendosi al rendimento aggiuntivo che gli Stati membri pagano rispetto al benchmark tedesco.

Secondo JPMorgan anche la domanda da parte dei fondi pensione e delle assicurazioni, che hanno ridotto gli investimenti in titoli di Stato con la pandemia, potrebbe aumentare l'anno prossimo, e anche una domanda modesta potrebbe essere sufficiente a sostenere l'emissione di debito a lunga scadenza.

Il calo della volatilità del mercato obbligazionario che JPMorgan prevede per il prossimo anno potrebbe anche attirare gli acquirenti stranieri, che sono diventati venditori netti di debito durante il periodo di acquisti di obbligazioni da parte della Bce.

Tuttavia, la domanda potrebbe essere facilmente messa in discussione da rischi politici, da un errore politico della Bce o da una maggiore volatilità del mercato, aggiunge JPMorgan.

(Tradotto da Luca Fratangelo, editing Francesca Piscioneri, Antonella Cinelli)