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Invitalia: Bravo Innovation Hub "primo centro innovazione realizzato con Mise"

webinfo@adnkronos.com
·3 minuti per la lettura

'Bravo Innovation hub' è "il primo dei centri di innovazione che abbiamo deciso di avviare con il ministero dello Sviluppo economico, che ha reso possibile realizzare questo primo punto pilota. Centro pilota che nasce nell'ambito del Pon Imprese e Competitività che serve a far sì che le imprese italiane siano più competitive e più attrezzate sullo scenario internazionale". Così Alfredo Bruni, coordinatore dei servizi per l'imprenditorialutà di Invitalia, è intervenuto a Brindisi alla presentazione di 'Bravo innovation hub', l’acceleratore d’impresa esclusivamente dedicato alle imprese innovative del Mezzogiorno, promosso da Invitalia, Infratel Italia e dal Ministero dello Sviluppo Economico in collaborazione con il Comune di Brindisi.

"Una delle azioni del Pon, e grazie alla quale siamo qui oggi, è il programma Iniziativa Pmi che vuole rafforzare la capacità competitiva delle imprese delle 5 regioni meridionali: Puglia, Campania, Calabria, Sicilia e Basilicata. Ma cosa serve alle imprese meridionali di questi territori per competere? Di certo le infrastrutture, il 5G, la banda larga, ma anche il capitale umano che è la ricchezza migliore e quindi dobbiamo provare a trattenere in talenti in queste aree, per fare sviluppo e innovazione", sottolinea Bruni.

"Le prime attività che verranno fatte nell'Hub è un programma di accelerazione verticale nel settore turismo e cultura. Da qui e da ora possiamo partire con i valori del viaggiatore post-Covid. Questo turista vuole un'esperienza diversa, offerta turistica più sostenibile, più attenta all'ambiente, vuole fare esperienze più autentiche con i territori", spiega ancora Bruni.

"Oggi partiamo con una call molto importante per selezionare le imprese che parteciperanno a questo percorso di innovazione. La call si apre oggi, già da oggi pomeriggio sul sito di Invitalia sarà disponibile la documentazione per presentare la domanda per parteciparvi", aggiunge Bruni. "Partiamo da 10 imprese, di piccola dimensione, giovani, costituite dopo il 1° gennaio 2016, nei territori coinvolti dal progetto, e cioè in Calabria, Puglia, Basilicata, Campania, Puglia e Sicilia. Vogliamo da queste imprese soluzioni innovative su tutta la filiera turistica e culturale. E quindi per il turismo sostenibile, per il miglioramento dell'accessibilità, per il miglioramento della customer experience, della realtà aumentata", spiega ancora.

E ancora cerchiamo, spiega, "soluzioni di rigenerazione urbana, per il miglioramento dei territori. L'impegno che chiediamo alle startup è importante, saranno tre mesi di accelerazione di impresa. Abbiamo fatto un bando che è stato vinto da un'associazione di impresa tra Fondazione Brodolini e Destination Makers. Abbiamo pensato a un mix di presenza e contenuti on line, che tiene conto della situazione ma mette al centro anche il contatto umano, perchè questo sarà un luogo di incontro tra le diverse esperienze",l continua ancora Bruni.

E le Start up non saranno sole a Palazzo Guerrieri, sede dell'Hub, "In questo hub non ci saranno solo le 10 startup ma anche grandi imprese, università, centri di ricerca che vogliono che i territori crescano", spiega. "Le startup avranno a disposizione degli spazi di lavoro qui nel Palazzo per potere sviluppare il modello, andare verso il mercato e confrontarsi. Ci sarà la presenza forte di Invitalia, che darà un grant di 20mila euro a ogni start up e saremo qui con tutte le nostre misure di agevolazione d'impresa che saranno messe a disposizione di queste imprese come di tutte quelle che si rivolgono a noi ogni giorno", aggiunge Bruni. "Il programma di accelerazione sarà indicativamente da dicembre a marzo, durerà 3 mesi e l'iscrizione sarà aperta fino al 3 novembre", conclude Bruni.