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Ippocrate tra uomo e natura

Claudio Zanetti
·3 minuti per la lettura

E' noto che siamo stati in pieno lockdown dal 10 marzo al 18 maggio del 2020.

Vediamo alcuni dati in modo molto semplicistico - non voglio entrare nella fisica quantistica o nella matematica algebrica per non destabilizzare i lettori.

I dati sono quelli del Ministero della Salute e della Protezione Civile, ovvero i dati che poi vengono riportati dai quotidiani.

Il 18 maggio del 2020 - ultimo giorno del lockdown - il rapporto tra tamponi fatti e casi individuati è di 1 malato ogni 80,7 tamponi fatti.

Ieri 02 ottobre 2020 abbiamo avuto un rapporto di 1 malato ogni 48,13 tamponi - 120301 quelli fatti e 2499 i contagiati trovati.

In pratica è aumentata drasticamente l'effetto contagio, in quanto ci sono più infettati in rapporto ai tamponi - si trova 1 malato ogni 48,13 tamponi mentre in lockdown si trovava 1 malato ogni 80,7 tamponi.

Il 18 maggio 2020 i morti sono stati 145 mentre ieri sono stati 23.

Questo ci dice che c'erano molti più morti con meno contagiati, mentre oggi ci sono pochissimi morti in rapporto ai contagi, e nonostante sia stato preso solo l'ultimo giorno del lockdown la media dei giorni precedenti è molto simile.

Il rapporto è presto fatto pari a 1,6767 tra gli 80,7 e i 48,13 tamponi, e con questo rapporto basta moltiplicare il numero di decessi del 18 maggio - 145 - e arriviamo a 243 decessi. Invece ne abbiamo avuti 23.

La differenza di 220 - 243 - 23 = 220 - ci dice quindi che la pericolosità del virus è calata del 90,58% ovvero che la sua carica virale è diminuita in modo drastico.

Inoltre se da una parte è anche logico che ci siano più contagi - dal 18 maggio le attività hanno provato a ripartire - ma ci sono pochissimi decessi - dalla fine del lockdown a oggi sono passati 138 giorni solari e siamo passati da 32007 morti a 35941 con un incremento di 3934 decessi che in 138 giorni corrisponde a 28,50 al giorno di media contro i 367,89 di media che abbiamo avuto dal 21 febbraio al 18 maggio del 2020 - perché il governo continua con la stato di emergenza e a terrorizzare la popolazione?

In fin dei conti la quarantena fu inventata da Ippocrate e approfondita dal medico e matematico islamico Avicenna, ed era il periodo necessario per ristabilire il giusto equilibrio tra Uomo e Natura.

Infatti uno dei fondamenti della medicina ippocratica è il principio chiamato in seguito forza curatrice naturale, che vede il corpo umano animato da una forza vitale tendente per natura a riequilibrare le disarmonie apportatrici di patologie. Secondo questa concezione, la malattia e la salute di una persona dipendono da circostanze insite nella persona stessa, non da agenti esterni o da superiori interventi divini. La via della guarigione consisterà pertanto nel limitarsi a stimolare questa forza innata, non nel sostituirsi ad essa: la natura è il medico delle malattie il medico deve solo seguirne gli insegnamenti.

Le cose sacre non devono essere insegnate che alle persone pure; è un sacrilegio comunicarle ai profani prima di averli iniziati ai misteri della scienza (citazione di Ippocrate)

Autore: Claudio Zanetti Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online