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Iren, netto 2020 stabile, ricavi in calo causa Covid, cedola sale a 9,5 cent

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MILANO (Reuters) - Il gruppo Iren chiude il 2020 con un utile netto stabile a 235 milioni di euro (-0,4%) su ricavi pari a 3,725 miliardi, in contrazione del 12,8%, imputabile principalmente all'impatto Covid-19, ai prezzi delle commodity e al clima mite, secondo una nota.

L'Ebitda si attesta a 927 milioni, in salita dell'1,1%. Escludendo gli effetti straordinari che hanno caratterizzato entrambi i periodi, la crescita dell'ebitda sarebbe stata di circa 49 milioni (+5,7%), spiega la multiutility di Reggio Emilia, Genova, Torino e Piacenza.

Il dividendo per azione è pari a 9,50 centesimi di euro per azione, in crescita del 2,7%, in linea con quanto annunciato nel piano industriale.

"Nel 2020 l'azienda ha ulteriormente ampliato i territori in cui opera, assumendo a tutti gli effetti un respiro nazionale sia in termini di presenza industriale che commerciale. Inoltre, la forte spinta sugli investimenti, pari a 685 milioni, consente di confermare il raggiungimento degli obiettivi strategici declinati nell'ultimo piano industriale e di proporci con un ruolo da protagonista nel programma di ripresa economica post pandemia che coinvolgerà il Paese", ha commentato l'AD Massimiliano Bianco.

(Giancarlo Navach, in redazione a Milano Gianluca Semeraro)