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Isab, sciopero generale il 18 novembre contro stallo riqualificazione sito

Impianto Isab, la raffineria di petrolio di proprietà di Lukoil, a Priolo Gargallo, in provincia di Siracusa

MILANO (Reuters) - Cgil, Cisl e Uil annunciano per il 18 novembre lo sciopero generale dei lavoratori della raffineria siciliana Isab, di priorità della russa Lukoil, contro lo stallo dei negoziati per la riqualificazione dell'impianto.

Secondo quanto si legge in una nota delle tre sigle sindacali, lo sciopero generale di tutte le lavoratrici e lavoratori delle categorie, chimici, energia, metalmeccanici, trasporti, edili, servizi impegnati nell'area industriale sarà articolato per 8 ore.

I sindacati lamentano che "lo stato di crisi strutturale del petrolchimico, aggravato dalla pandemia, dalla guerra in Ucraina con il conseguente embargo che mette a rischio le attività di Isab e in ultimo la pesante inchiesta della Magistratura che ha portato al sequestro del depuratore consortile Ias e dell'impianto della Priolo Servizi, rischiano di bloccare le attività industriali del siracusano con effetti devastanti dal punto di vista sociale ed economico per tutto il territorio".

Secondo le sigle sindacali, "lo stallo sui potenziali investimenti necessari per la riqualificazione, rigenerazione e riconversione del sito, nella direzione di una giusta e graduale transizione, lamenta l'assenza di politiche industriali, di fondi di finanziamento anche pubblici adeguati, di uno snellimento delle procedure burocratiche autorizzative".

La scorsa settimana alcune fonti hanno detto a Reuters che il governo sta lavorando per mantenere in attività la raffineria siciliana, nonostante le nuove sanzioni contro la Russia, nel tentativo di guadagnare più tempo per la vendita dell'impianto.

(Giancarlo Navach, editing Sabina Suzzi)