Italia markets close in 1 hour 32 minutes
  • FTSE MIB

    25.385,48
    +29,33 (+0,12%)
     
  • Dow Jones

    34.942,09
    -174,31 (-0,50%)
     
  • Nasdaq

    14.769,67
    +8,38 (+0,06%)
     
  • Nikkei 225

    27.584,08
    -57,75 (-0,21%)
     
  • Petrolio

    68,28
    -2,28 (-3,23%)
     
  • BTC-EUR

    32.834,13
    +199,90 (+0,61%)
     
  • CMC Crypto 200

    959,03
    +32,27 (+3,48%)
     
  • Oro

    1.831,30
    +21,20 (+1,17%)
     
  • EUR/USD

    1,1898
    +0,0030 (+0,25%)
     
  • S&P 500

    4.410,05
    -13,10 (-0,30%)
     
  • HANG SENG

    26.426,55
    +231,73 (+0,88%)
     
  • Euro Stoxx 50

    4.132,05
    +14,10 (+0,34%)
     
  • EUR/GBP

    0,8524
    -0,0001 (-0,02%)
     
  • EUR/CHF

    1,0732
    +0,0008 (+0,07%)
     
  • EUR/CAD

    1,4900
    +0,0031 (+0,21%)
     

Israele, Bennett ottiene la fiducia. Si chiude l'era Netanyahu

·Ufficio centrale HuffPost
·2 minuto per la lettura
epa09268050 Leader of the Yemina party and designated prime minister Naftali Bennett during a special voting session on the formation of a new coalition government at the Knesset in Jerusalem, Israel, 13 June 2021. The Israeli parliament 'Knesset' is voting on the governmental change.  EPA/ABIR SULTAN (Photo: ABIR SULTANEPA)
epa09268050 Leader of the Yemina party and designated prime minister Naftali Bennett during a special voting session on the formation of a new coalition government at the Knesset in Jerusalem, Israel, 13 June 2021. The Israeli parliament 'Knesset' is voting on the governmental change. EPA/ABIR SULTAN (Photo: ABIR SULTANEPA)

Il governo del cambiamento di Naftali Bennett ha ottenuto la fiducia della Knesset. Ha avuto a favore 60 voti e contro 59, uno si è astenuto. Uno dei membri della nuova coalizione composta da Bennett e Lapid si è astenuto. Si tratta del deputato arabo Said al-Harumi, della lista Raam. Con questo gesto ha inteso protestare per le demolizione, ordinata oggi, di edifici eretti senza la necessaria licenza in una comunità di beduini del Negev.

Dopo il voto alla Knesset sul nuovo governo Bennett-Lapid, per Benyamin Netanyahu inizia una sofferta separazione dal potere. Negli ultimi 12 anni ha sempre dettato l’agenda nazionale. E’ stato un Grande Fratello onnipresente, 24 ore al giorno: in tv, sulla stampa, su Facebook, su Twitter, su Instagram, su Tik Tok. Ora per lui molti riflettori si spengono. Numerosi ed agguerriti, i suoi rivali politici assumono il controllo della scena politica e Bibi deve fare i conti con la nuova (ma non inedita) condizione di leader della opposizione parlamentare.
La prima rinuncia riguarda la palazzina in via Balfour a Gerusalemme, residenza ufficiale dei primi ministri di Israele, assurta a simbolo del controverso stile di vita della famiglia Netanyahu. Per mesi sono state organizzate manifestazioni settimanali di protesta attorno a quella che uno dei dimostranti qualificò come “una sorta di Bastiglia” da espugnare. Adesso dovrà cedere quel prezioso emblema di potere ad un rivale che disprezza. Naftali Bennett, ha accusato, “si è macchiato della più colossale truffa politica mai ordita in Israele”. Si riferiva al travaso di voti da lui raccolti a destra e poi messi a disposizione di un governo di unità nazionale aperto anche alla sinistra.
La seconda preoccupazione, meno immediata ma non meno intrigante, riguarda il controllo del Likud che necessariamente perde quota nella gestione del Paese. Alcuni giorni fa un suo rivale potenziale, l’ex sind...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli