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Ist Cattaneo studia modello Philip Morris per smoke-free... -2-

Pat

Bologna, 31 ott. (askanews) - "Vorrei iniziare eliminando da subito ogni possibile equivoco - ha precisato il presidente e amministratore delegato di Philip Morris Italia, Eugenio Sidoli -: il motivo per cui la nostra azienda oggi è qui a parlare di innovazione è innanzitutto la consapevolezza che il nostro prodotto tradizionale, le sigarette, sono la causa della morte di milioni di persone ogni anno nel mondo. Questa consapevolezza ha determinato per la mia azienda un forte senso di responsabilità che ci sta portando a un cambiamento epocale, attraverso il quale stiamo provando a convertire ai nuovi prodotti senza combustione tutti i fumatori adulti che diversamente continuerebbero a fumare". Le aziende, secondo l'a.d. "devono investire in innovazione per contribuire al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile, ma il ruolo del regolatore e degli enti sanitari di tutto il mondo è almeno altrettanto importante, perché è solo attraverso la verifica dei dati scientifici che potremo legittimare la nostra trasformazione, ed è solo con un approccio responsabile che il cittadino, in questo caso fumatore, potrà accedere a un'informazione corretta che gli consenta di fare la migliore scelta possibile". Al convegno è intervenuta, con un contributo video, anche la vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, Elisabetta Gualmini: "Mai come in questa fase, anche politicamente molto diversa dal passato - ha spiegato -, che ci mette di fronte a sfide e cambiamenti, è rilevante avere la capacità di non essere sempre ancorati alle stesse cose, alle stesse routine d'azione, ma avere la capacità di sperimentare nuovi sentieri. Vale non soltanto per le imprese private ma anche per le amministrazioni pubbliche. Innovazioni che abbiano un impatto moltiplicatore sul benessere della comunità. La pubblica amministrazione deve avere come obiettivo quello non solo di innovare per attenuare le conseguenze negative, ma anche lavorare con l'idea che l'innovazione possa essere un moltiplicatore di opportunità non solo per i singoli ma davvero per tutta una comunità". (segue)