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Istat: in 18 anni redditi pensione cresciuti molto più... -3-

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Roma, 15 gen. (askanews) - Nel 2017, la media dei redditi netti (esclusi i fitti figurativi) delle famiglie con pensionati è stimata in 31.374 euro (2.615 euro mensili), valore che si approssima a quello delle famiglie senza pensionati (2.620 euro mensili). La metà delle famiglie con pensionati non supera la soglia dei 24.780 euro (2.065 euro mensili), valore che scende a 22.182 euro nel Mezzogiorno e si attesta intorno a 26.490 euro nel Centro e a 26.090 euro nel Nord.

Le famiglie con pensionati presentano valori del reddito medio e mediano più bassi rispetto a quelli delle altre famiglie, mentre accade il contrario se si considera il reddito netto familiare equivalente (che tiene conto dell'effetto delle economie di scala e rende direttamente confrontabili i livelli di reddito di famiglie diversamente composte). Infatti, il valore medio di quest'ultimo aggregato è pari a 20.646 euro per le famiglie con pensionati contro i 18.900 euro delle restanti famiglie.

Ne consegue che il rischio di povertà delle prime (15,9%) è circa 8 punti percentuali inferiore a quello delle seconde, confermando l'importante ruolo di protezione economica che i trasferimenti pensionistici svolgono per le famiglie.

La presenza di un pensionato all'interno di nuclei familiari "vulnerabili" (genitori soli o famiglie in altra tipologia) consente quasi di dimezzare l'esposizione al rischio di povertà (rispettivamente dal 31,6% al 16,1% e dal 28,2% al 18,7%). Il cumulo di pensioni e redditi da attività lavorativa abbassa il rischio di povertà al 5,7% rispetto al 17,9% di quelle costitute da soli titolari di pensioni. Anche l'apporto economico dei componenti non pensionati, in particolare degli occupati, riduce il rischio di povertà al 9,3%.

Tra le famiglie con pensionati, le meno esposte al rischio di disagio economico sono quelle in cui è presente un pensionato che cumula redditi da lavoro con o senza altri componenti occupati (rischio di povertà rispettivamente a 3,3% e 5,7%) mentre le più vulnerabili sono costituite da pensionati senza altri redditi da lavoro che vivono con familiari non occupati (32,5%).

Le famiglie di pensionati del Sud e delle Isole presentano un'incidenza al rischio di povertà quasi tripla rispetto a quella delle famiglie residenti nel Nord e più che doppia rispetto a quelle del Centro. L'indice di grave deprivazione conferma in misura ancora più accentuata le evidenze emerse per l'indicatore di rischio di povertà.