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Istat, Cavallaro (Cisal): Basta con le politiche lacrime e sangue

Red

Roma, 11 nov. (askanews) - "I dati Istat relativi al calo della produzione industriale in Italia, non possono che accrescere la nostra preoccupazione verso il mondo del lavoro e delle famiglie, sempre più in affanno. Al tempo stesso, non possono che rafforzare la convinzione che bisogna porre, una volta per tutte, un argine alle politiche "lacrime e sangue" fatte di misure fortemente restrittive, finalizzate - sulla carta - a ridurre il debito pubblico ma che, di fatto, comprimono la domanda interna". Lo ha dichiarato Francesco Cavallaro, Segretario Generale della CISAL.

"Il calo degli investimenti pubblici e privati ed il contenimento di salari e pensioni sono tra le cause principali di difficoltà che, nel nostro Paese, perdurano da troppo tempo", ha proseguito Cavallaro. "Occorre pensare a nuove condizioni affinché le imprese italiane recuperino competitività, anche mediante incentivi che favoriscano innovazione e sistemi produttivi sempre più sostenibili, aumentando la spesa d'investimenti pubblici in ricerca e infrastrutture e facendo crescere il potere di acquisto delle famiglie".