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Istat, export extra Ue a novembre -8,1%, su anno -3,8%

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Roma, 20 dic. (askanews) - Il surplus commerciale a novembre 2019 è stimato pari a più 4.164 milioni, in aumento rispetto a +3.253 milioni di novembre 2018. Dall'inizio dell'anno aumenta l'avanzo nell'interscambio di prodotti non energetici (da +61.400 milioni di gennaio-novembre 2018 a +66.681 milioni di gennaio-novembre 2019). Lo rileva l'Istat.

Sempre a novembre 2019 l'export verso la Cina (-15,4%), Stati Uniti (-10,4%) e paesi OPEC (-10,1%) è in forte contrazione su base annua. In aumento, le vendite di beni verso Giappone (+17,8%), Turchia (+13,3%) e Svizzera (+11,4%).

L'Ista certifica un'ampia diminuzione congiunturale e tendenziale dell'export dell'Italia verso i paesi extra Ue: la diminuzione congiunturale risulta nettamente più ampia per le esportazioni (-8,1%) che per le importazioni (-0,9%).

La flessione congiunturale dell'export è da ascrivere principalmente ai beni strumentali (-19,6%). I beni energetici (+2,5%) e i beni di consumo non durevoli (+0,5%) registrano invece un aumento. Dal lato dell'import, si rilevano cali congiunturali per i beni di consumo durevoli (-4,0%), i beni di consumo non durevoli (-2,7%) e i beni intermedi (-2,4%), mentre sono in aumento gli acquisti di beni energetici (+1,8%) e di beni strumentali (+0,9%).

L'Istat spiega che su base annua le esportazioni diminuiscono del 3,8%. La contrazione è rilevante per l'energia (-19,8%) e i beni strumentali (-12%). Rispetto alle esportazioni, le importazioni registrano una flessione tendenziale più ampia (-10,7%) cui contribuiscono tutti i raggruppamenti principali di industrie e, in particolare, quello dell'energia (-20,7%).