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Istat: fiducia consumatori giù a marzo, migliora quella delle imprese

Daniela La Cava
·2 minuto per la lettura

Fiducia a due velocità a marzo in Italia. Secondo i dati diffusi dall'Istat, a marzo il clima di fiducia dei consumatori è passato da 101,4 a 100,9, mentre quello delle imprese ha mostrato una ripresa, da 93,3 a 93,9. Tutte le componenti dell’indice di fiducia dei consumatori sono in calo. Nel dettaglio, il clima economico e quello corrente registrano una diminuzione più accentuata (da 91,5 a 90,2 e da 97,3 a 96,7, rispettivamente) mentre la riduzione è contenuta per il clima personale (da 104,7 a 104,5) e quello futuro (da 107,5 a 107,1). Per quel che riguarda le imprese, si registra un miglioramento della fiducia nell’industria dove l’indice della manifattura e, soprattutto, quello delle costruzioni sono in deciso aumento (da 99,5 a 101,2 e da 141,9 a 147,9, rispettivamente). Invece, la fiducia scende nei servizi, soprattutto nel commercio al dettaglio: l’indice passa da 85,7 a 85,3 nei servizi di mercato e da 93,7 a 90,9 nel commercio. "Nel mese di marzo segnali eterogenei provengono dall’indice di fiducia di imprese e consumatori. Con riferimento alle imprese, nel settore manifatturiero l’indice recupera per il secondo mese consecutivo e nelle costruzioni si conferma la crescita della fiducia, in atto da gennaio di quest’anno. Nei servizi di mercato, dopo l’aumento registrato tra dicembre 2020 e febbraio, l’indice torna a flettere mentre nel commercio al dettaglio, dopo il recupero dello scorso mese, si registra di nuovo un calo della fiducia", segnala l'Istat che poi spiega che la diminuzione dell’indice di fiducia dei consumatori è dovuta a un diffuso peggioramento sia dei giudizi sia delle aspettative sulla situazione economica generale e su quella personale. Rimangono stabili le attese sulla disoccupazione.