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Istat: Italia ancora sotto la media Ue per produttività lavoro

Mlp
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Roma, 4 nov. (askanews) - Italia ancora sotto la media Ue per produttività del lavoro. Nel periodo 1995-2019, la crescita media annua della produttività del lavoro in Italia (0,3%) è stata decisamente inferiore a quella sperimentata nel resto d'Europa (1,6% nell'Ue28, 1,3% nell'Ue15 e 1,2% nell'area Euro). Tassi di incremento in linea con la media europea sono stati registrati dalla Francia (1,3%), dal Regno Unito (1,5%) e dalla Germania (1,3%). Per la Spagna il tasso di crescita (0,6%) è stato più basso della media europea ma più alto di quello dell'Italia. E' quanto emerge dal report dell'Istat "Misure di produttività" per gli anni 1995-2019. Nel 2019 la produttività del lavoro diminuisce, in Italia, dello 0,4%, come risultato di un incremento delle ore lavorate pari allo 0,4% e di una variazione nulla del valore aggiunto. La dinamica negativa del 2019 giunge dopo un lungo periodo di crescita molto lenta della produttività del lavoro (0,2% in media nel periodo 2014-2019). Nell'intero periodo 1995-2019 la produttività del lavoro ha registrato una crescita media annua dello 0,3%, derivante da incrementi medi del valore aggiunto e delle ore lavorate rispettivamente pari allo 0,7% e allo 0,4% . Tra il 2009 e il 2014 la produttività del lavoro cresce dello 0,9% per effetto di una riduzione delle ore lavorate (-1,3%) più ampia di quella del valore aggiunto (-0,4%). Nel periodo più recente (2014-2019) entrambi i fattori primari registrano dinamiche positive se pur inferiori a quelle del valore aggiunto: le ore lavorate crescono in media dell'1,2%, l'input di capitale dello 0,5% e il valore aggiunto dell'1,3%. Ne deriva una crescita della produttività del lavoro dello 0,2%. Il divario rispetto alle altre economie europee è risultato particolarmente ampio in termini di crescita del valore aggiunto: in Italia, nel periodo 1995-2019 è stata dello 0,7%, assai inferiore a quella media della Ue28 (1,9%). Le ore lavorate, al contrario, hanno registrato una crescita simile a quella del complesso dei paesi europei: +0,3% annuo nella media Ue28 e +0,4% in Italia; solo in Spagna, tra i principali paesi europei, l'aumento è stato decisamente più accentuato (1,4%). Nel periodo più recente (2014-2019), la produttività del lavoro in Italia è aumentata in misura modesta (+0,2% medio annuo), generando un ulteriore ampliamento del divario di crescita rispetto all'Ue28 (che presenta una variazione dell'1,3%). La dinamica risulta inferiore a quella registrata in Germania (+1,0%), Francia (+0,8%), Spagna e Regno Unito (entrambe +0,7%). Nello stesso periodo, caratterizzato da una ripresa dell'attività, in Italia l'espansione del valore aggiunto (+1,3% medio annuo) è risultata di poco superiore a quella delle ore lavorate (+1,2%). Francia e Germania hanno registrato una crescita più vivace del valore aggiunto (rispettivamente +1,8% e +1,7%) associata però a dinamiche relativamente più contenute dell'input di lavoro (rispettivamente +1,0% e +0,7%). Nel Regno Unito, al contrario, la crescita è stata piuttosto vivace sia per il valore aggiunto sia per le ore lavorate (rispettivamente +2,1% e +1,4%). Infine la Spagna, ha registrato una crescita sostenuta sia del valore aggiunto (3,3%), sia delle ore lavorate (2,6%). Riguardo ai risultati provvisori del 2019, la diminuzione della produttività del lavoro registrata in Italia (-0,4%) è più ampia di quella della Germania (-0,2%). Nello stesso periodo gli altri principali partner europei segnano ancora una dinamica positiva: incrementi dello 0,8% in Spagna e dello 0,5% in Francia, in accelerazione rispetto al 2018, e dello 0,2% nel Regno Unito, in forte rallentamento.