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Istat, la natalità cala ancora in Italia

Primo Piano
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L’Istat ha registrato un altro record negativo di natalità in Italia, che negli ultimi 12 anni è costantemente in diminuzione: nel 2019 i nuovi nati sono stati 420.084, e cioè 20 mila in meno rispetto al 2018 e più di 156 mila in meno rispetto al 2008.

Il record negativo per il settimo anno di fila

Quello del 2019 è il settimo anno di fila - rileva l’Istat nel suo report annuale - in cui è avvenuto un nuovo superamento del record di diminuzione della natalità. Calano soprattutto i figli di genitori entrambi italiani: 327.724 nel 2019, oltre 152 mila in meno rispetto al 2008.

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Le cause, tra baby boomers e l’effetto baby-bust

Un fenomeno che secondo l’Istituto nazionale di statistica è attribuibile in parte alle conseguenze “strutturali” delle modificazioni della popolazione femminile in età feconda, che è convenzionalmente fissata tra i 15 e i 49 anni.

In questa fascia di età, oggi, ci sono sempre meno donne che diventano madri: da un lato perché le cosiddette baby boomers (cioè le donne nate tra la seconda metà degli anni Sessanta e la prima metà dei Settanta) stanno uscendo dalla fase riproduttiva, dall’altro perché le più giovani “scontano l’effetto del cosiddetto baby-bust, ovvero la fase di forte calo della fecondità del ventennio 1976-1995, che ha portato al minimo storico di 1,19 figli per donna nel 1995”, si legge.

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Il numero medio di figli per donna

E così continua a scendere il numero medio di figli per donna, che si attesta oggi a 1,27 per il complesso delle donne residenti (1,29 nel 2018 e 1,46 nel 2010, anno di massimo relativo della fecondità).

Si legge nel report: “Rispetto al 1995, l’età media al parto aumenta di oltre due anni, arrivando a 32,1 anni; in misura ancora più marcata cresce anche l’età media alla nascita del primo figlio, che si attesta a 31,3 anni nel 2019 (3,3 anni in più rispetto al 1995)”. Intanto, anche l’apporto positivo delle donne immigrate “sta lentamente perdendo efficacia man mano che invecchia anche il profilo per età della popolazione straniera residente”.

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Le previsioni per il 2020

Ma il trend negativo riguarda anche il 2020, sebbene i dati siano per ora solo provvisori: nel periodo gennaio-agosto 2020, comunica l’Istat, le nascite sono già oltre 6.400 in meno rispetto allo stesso periodo del 2019 ed è probabile che si registri una riduzione ulteriore delle nascite almeno di 10mila unità a fine dicembre.