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Istat: nel 2020 Pil gi a -8,3%, nel 2021 ripresa parziale +4,6%

Glv

Roma, 30 giu. (askanews) - Per il Pil italiano "si prevede una marcata contrazione nel 2020 (-8,3%) e una ripresa parziale l'anno prossimo (+4,6%)". Lo ha affermato il presidente dell'Istat, Gian Carlo Blangiardo, sottolineando che "nell'anno corrente la caduta del Pil sar determinata prevalentemente dalla domanda interna al netto delle scorte (-7,2 punti percentuali) condizionata dalla caduta dei consumi delle famiglie e delle istituzioni sociali private (-8,7%) e dal crollo degli investimenti (-12,5%), a fronte di una crescita dell'1,6% della spesa delle amministrazioni pubbliche".

"Anche la domanda estera netta - ha spiegato il presidente in un'audizione alla Camera - e la variazione delle scorte sono attese fornire un contributo negativo alla crescita (rispettivamente -0,3 punti percentuali e -0,8 punti)".

L'evoluzione dell'occupazione, "misurata in termini di unit di lavoro (Ula), prevista evolversi in linea con il Pil, con una brusca riduzione nel 2020 (-9,3%) e una ripresa nel 2021 (+4,1%). Diversa appare la lettura della crisi del mercato del lavoro attraverso il tasso di disoccupazione, il cui andamento rifletterebbe anche la decisa ricomposizione tra disoccupati e inattivi e la riduzione del numero di ore lavorate".