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Istat, Pil cresce ma Italia tra ultimi paesi Ue

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Nel 2018, il Pil ai prezzi di mercato è stato pari a 1.756.982 milioni di euro correnti. In termini di volume è aumentato dello 0,9 per cento, registrando per il quinto anno consecutivo una variazione positiva. Tuttavia, l’Italia tra i grandi paesi dell’Unione europea registra il più basso tasso di crescita del Pil in termini di volume. E' quanto si legge nell'Annuario Statistico Italiano 2019, relativo allo scorso anno, messo a disposizione dall'Istat sul proprio portale. 

I consumi finali nazionali in volume, prosegue l'istituto di statistica, sono aumentati dello 0,5 per cento; nel dettaglio, la spesa delle famiglie residenti, effettuata sia in Italia sia all’estero, è cresciuta dello 0,6 per cento, in frenata rispetto al 2017, e la spesa delle Amministrazioni pubbliche dello 0,2 per cento. La dinamica in volume degli investimenti fissi lordi è stata positiva (+3,4 per cento), con un rallentamento rispetto all’anno precedente, ma tale da non interrompere la tendenza espansiva iniziata nel 2016. 

Le esportazioni di beni e servizi hanno registrato un aumento dell’1,9 per cento, le importazioni del 2,3, entrambe in frenata rispetto al 2017. Relativamente ai settori di attività economica, il valore aggiunto in volume ha registrato aumenti nell’agricoltura, silvicoltura e pesca (+0,9 per cento) e aumenti nell’industria in senso stretto (+1,8 per cento), nei servizi (+0,6 per cento) e nelle costruzioni (+1,7 per cento). Per le società non finanziarie, la quota di profitto (41,7 per cento) è diminuita rispetto all’anno precedente e il tasso di investimento è salito al 21,2 per cento (+0,6 punti percentuali rispetto al 2017). 

Il potere d’acquisto delle famiglie consumatrici è cresciuto dello 0,9 per cento. A fronte di un aumento dell’1,6 per cento della spesa per consumi finali, la propensione al risparmio è risultata dell’8,1 per cento, in aumento di 0,3 punti percentuali rispetto al 2017. L’indebitamento netto delle Ap in rapporto al Pil è pari a 2,1 per cento. L’incidenza sul Pil delle entrate totali delle Ap è rimasta invariata al 46,5 per cento.  

Le imposte indirette sono aumentate del 2,1 per cento e quelle dirette sono diminuite dello 0,7 per cento. La pressione fiscale complessiva (ammontare delle imposte dirette, indirette, in conto capitale e dei contributi sociali in rapporto al Pil) è risultata del 42,1 per cento, invariata rispetto a quella registrata nel precedente anno. L’incidenza delle uscite totali, pari al 48,6 per cento del Pil, in diminuzione per 0,3 punti percentuali. Nel 2018, le entrate dell’intero sistema della protezione sociale ammontano a 526,4 miliardi di euro (+2,1 per cento rispetto al 2017) mentre la spesa sostenuta per la protezione sociale ha raggiunto i 514,1 miliardi, con un incremento dell’1,9 per cento e una incidenza sul Pil del 29,3 per cento.