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Istat: Pil primo trimestre -5,3%, crollo industria aprile -19,1%

Glv

Roma, 30 giu. (askanews) - Il Pil italiano ha avuto un crollo del 5,3% nel primo trimestre e ad aprile la produzione industriale ha segnato ancora un calo molto pesante (-19,1%). Lo ha affermato il presidente dell'Istat, Gian Carlo Blangiardo, secondo cui "la crisi determinata dall'impatto dell'emergenza coronavirus ha investito l'economia italiana in una fase gi caratterizzata da una prolungata debolezza del ciclo".

"L'anno scorso - ha spiegato il presidente in un'audizione alla Camera - il Pil cresciuto solo dello 0,3%, non riuscendo ancora a recuperare completamente i livelli del 2011. Nel primo trimestre 2020, il blocco parziale delle attivit e della vita sociale connesso alla crisi sanitaria ha determinato effetti diffusi e profondi sia dal lato dell'offerta sia da quello della domanda".

A gennaio-marzo il Pil ha avuto "una contrazione del 5,3% rispetto al trimestre precedente, con cadute del valore aggiunto in tutti i principali comparti produttivi: -8,6% nell'industria in senso stretto, -6,2% nelle costruzioni e -4,4% nei servizi, al cui interno spicca il crollo del 9,3% nel comparto di commercio, trasporto, alloggio e ristorazione. Anche dal lato della domanda, gli andamenti sono stati tutti sfavorevoli, a eccezione di un apporto positivo delle scorte".

Ad aprile, "quando la chiusura delle attivit ha raggiunto la massima intensit, la produzione industriale ha segnato una ulteriore caduta congiunturale (-19,1%) dopo il crollo segnato a marzo (-28,4%). La caduta stata pi intensa per le attivit maggiormente legate alle chiusure imposte dal lockdown: tessile (-41,4% rispetto a marzo), fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (-39%) e fabbricazione di mezzi di trasporto (-38,4%)".

Nel mese di aprile, ha aggiunto Blangiardo, "la contrazione dei flussi commerciali con l'estero, gi molto marcata a marzo, si ulteriormente accentuata. Le esportazioni nel bimestre marzo-aprile si sono ridotte di quasi il 30% rispetto agli stessi mesi del 2019, ma anche il crollo delle importazioni, che riflette il venire meno di componenti della domanda interna, ha avuto dimensioni simili, con una diminuzione di oltre il 27%".