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Istat: proseguito rafforzamento inflazione, stabilizzazione numero occupati

Redazione Finanza
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"A marzo, l'inflazione al consumo si è rafforzata, prevalentemente per l'effetto delle ricadute, dirette e indirette, dei recenti rincari del petrolio e delle materie prime nelle diverse fasi del sistema dei prezzi. La diffusione degli aumenti dei prezzi è rimasta più contenuta in Italia rispetto all'area euro". E' quanto si legge nella nota mensile dell'Istat di marzo, relativa all'andamento dell'economia. "I dati sul mercato del lavoro - sottolinea l'Istat -hanno mostrato a febbraio una stabilizzazione del numero degli occupati rispetto al mese precedente, mentre si sono ridotti marginalmente i disoccupati e gli inattivi. E' opportuno ricordare che, da gennaio 2021, le informazioni sulle Forze di lavoro sono rilasciate in accordo al nuovo Regolamento europeo che ha introdotto alcune modifiche nelle definizioni. Sebbene l'Istat abbia già diffuso le serie ricostruite, il cambio normativo ha implicato una ricomposizione tra occupati, disoccupati e inattivi della quale è necessario tenere conto nell'interpretazione dell'evoluzione degli indicatori". "Con la nuova definizione gli occupati si riducono di 25mila a gennaio 2020 e 464mila a dicembre 2020, rispetto a quanto emerso con la precedente rilevazione. La progressiva riduzione dell'occupazione, accentuata nell'ultimo trimestre, si accompagna a una revisione, anch'essa crescente negli ultimi mesi, della disoccupazione (+178mila disoccupati a dicembre) e degli inattivi (+253mila unità a dicembre). Gli aspetti definitori devono essere tenuti in conto nell'esaminare l'evoluzione nel corso dell'anno dei diversi aggregati".