Italia Markets open in 31 mins

Istat: retribuzioni dipendenti nati all'estero più basse del 13,8%

Mlp

Roma, 9 dic. (askanews) - Retribuzioni molto più basse per i dipendenti nati all'estero (-13,8%). Nel 2017, il 17% circa delle posizioni lavorative è stato occupato da lavoratori nati all'estero, la maggior parte dei quali (71% circa) nata in paesi extra-europei. Il differenziale retributivo dei lavoratori nati all'estero rispetto a quelli nati in Italia è negativo e più ampio per i lavoratori nati nei paesi extra-europei (-13,2%) rispetto a quello dei lavoratori nati in paesi europei (-9,4%). E' quanto emerge dal report dell'Istat sui Differenziali retributivi in Italia (2017).

Nelle posizioni lavorative occupate dalle persone nate all'estero la variabilità retributiva interna è più bassa di quella delle posizioni occupate da lavoratori nati in Italia. La differenza rispetto ai nati in Italia è più marcata con riferimento al livello retributivo del nono decile, ossia alla retribuzione percepita dal 10% delle posizioni lavorative con retribuzione oraria più elevata.

A fronte di 21,93 euro orarie percepite dai nati in Italia, il nono decile fa registrare 15,08 euro per i nati fuori dall'Italia con un differenziale negativo pari al -31% circa. Il 10% delle posizioni occupate da lavoratori nati fuori dall'Italia con retribuzione più bassa (primo decile), invece, hanno una retribuzione oraria fino a euro 7,56 (e gli italiani fino a 8,17 con un differenziale pari al -7,5%). (Segue)