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Istat: a settembre export extra Ue +8,3% su mese, +3% anno

Mlp
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Roma, 28 ott. (askanews) - A settembre 2020 si stima, per l'interscambio commerciale con i paesi extra Ue27 un marcato aumento congiunturale per le esportazioni (+8,3%) e una lieve contrazione per le importazioni (-2,7%). Lo ha reso noto l'Istat aggiungendo che l'export registra una crescita su base annua del 3%, cui contribuisce l'aumento delle vendite di beni strumentali (+11,1%) e beni intermedi (+6,3%). L'import, invece, segna ancora una flessione ampia sebbene in attenuazione (-12,4%, da -16,6% di agosto), spiegata soprattutto dal forte calo degli acquisti di energia (-46,7%). Aumentano su base annua gli acquisti di beni intermedi (+11,1%). La stima del saldo commerciale a settembre 2020 è pari a +5.322 milioni (era +2.785 milioni a settembre 2019). Aumenta l'avanzo nell'interscambio di prodotti non energetici (da + 5.931 milioni per settembre 2019 a +7.002 milioni per settembre 2020). "A settembre 2020, l'export verso i paesi extra Ue segna un nuovo rialzo su base mensile - esteso a tutti i raggruppamenti principali di industrie - e torna a crescere su base annua per la prima volta da febbraio 2020. La dinamica positiva dell'export - è il commento dell'Istat - è tuttavia influenzata da movimentazioni occasionali di elevato impatto (cantieristica navale) verso gli Stati Uniti, al netto delle quali si stima una crescita congiunturale meno ampia (+4,3%) e una lieve flessione tendenziale (-0,7%). L'import, invece, dopo gli aumenti dei tre mesi precedenti, registra un calo congiunturale cui contribuisce principalmente la riduzione degli acquisti di beni intermedi (per 1,6 punti percentuali). La sua flessione tendenziale resta ampia sebbene in ulteriore ridimensionamento".