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Istat: a settembre occupazione stabile ma su anno -387mila occupati

Mlp
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Roma, 30 ott. (askanews) - A settembre 2020, per effetto dell'aumento dei dipendenti e della diminuzione degli autonomi, il numero di occupati è sostanzialmente stabile, con il recupero di un decimo di punto del tasso di occupazione. Secondo le stime preliminari diffuse dall'Istat la sostanziale stabilità dell'occupazione (+ 6mila unità) è sintesi, da un lato, dell'aumento osservato tra le donne, i dipendenti a tempo indeterminato e gli over50 e, dall'altro, della diminuzione tra gli indipendenti e i 25-34enni. Nel complesso il tasso di occupazione sale al 58,2% (+0,1 punti percentuali). Le ripetute flessioni congiunturali registrate tra marzo e giugno 2020 hanno fatto sì che, anche nel mese di settembre 2020, l'occupazione continui a essere più bassa di quella registrata nello stesso mese del 2019 (-1,7% pari a -387mila unità). La diminuzione coinvolge uomini e donne di qualsiasi età, dipendenti ( 281mila) e autonomi (-107mila), con l'unica eccezione degli over 50, tra i quali gli occupati crescono di 194 mila unità, soprattutto per effetto della componente demografica. Il tasso di occupazione scende, in un anno, di 0,9 punti percentuali. Il livello di occupazione nel terzo trimestre 2020 è superiore dello 0,5% a quello del trimestre precedente, registrando un aumento di +113mila unità. A settembre 2020 le ore pro capite effettivamente lavorate, calcolate sul complesso degli occupati, sono pari a 34,8, livello di 0,7 ore inferiore a quello registrato a settembre 2019; la differenza si riduce a 0,4 ore per i dipendenti.