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Istat stima rimbalzo Pil trim3 a +16,1%, nettamente sopra attese

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Un uomo con una mascherina cammina sotto a una bandiera italiana su un balcone a Milano
Un uomo con una mascherina cammina sotto a una bandiera italiana su un balcone a Milano

ROMA (Reuters) - Secondo i dati provvisori di Istat diffusi stamani, nel terzo trimestre del 2020 il Pil italiano ha registrato un rimbalzo congiunturale post-lockdown del 16,1%, dopo la flessione record del 13,0% vista nel trimestre precedente gravemente compromesso dalle restrizioni imposte dal Covid.

La ripresa è significativamente superiore alle attese degli analisti che convergevano su un'espansione dell'11,2% nei tre mesi osservati.

Su basa annua, il Pil segna nel terzo trimestre una contrazione del 4,7% - ben al di sotto delle stime che erano per un -8,7% - dopo che nel periodo aprile-giugno aveva mostrato un calo del 17,9% (frazionalmente rivisto da -18%).

La variazione acquisita per il 2020 è pari a -8,2%.

"L'economia italiana, dopo la forte contrazione registrata nella prima metà dell'anno per gli effetti economici dell'emergenza sanitaria, registra un consistente recupero nel terzo trimestre", commenta Istat nella nota che accompagna la diffusione dei numeri, sottolinendo che "il marcato recupero del terzo trimestre riporta il volume del Pil ai livelli registrati nella prima metà del 2015".

La ripresa è diffusa a tutti i comparti economici e dal lato della domanda è trainata sia dalla componente nazionale (al lordo delle scorte), sia dalla componente estera, aggiunge l'Istituto.

Il terzo trimestre ha avuto quattro giornate lavorative in più rispetto a quello precedente e una giornata lavorativa in più rispetto allo stesso periodo 2019.

L'Italia ha osservato un rigoroso lockdown sino al 4 maggio scorso, data in cui ha cominciato gradualmente a riaprire. La diffusione dei contagi ha accelerato nuovamente subito dopo l'estate, costringendo l'esecutivo Conte, con successivi Dpcm, a varare nuovamente parziali misure restrittive senza per ora ricorrere ad un secondo lockdown.

All'inizio di giugno Istat ha tagliato la stima per il Pil 2020 a -8,3% dal precedente +0,6% ipotizzato prima dell'epidemia. L'Istituto prevede un ritorno alla crescita nel 2021 con un +4,6%.

Secondo la nuova stima del governo resa nota a fine settembre, il Pil nel 2020 subirà una contrazione del 9%, in peggioramento rispetto al -8% che era l'obiettivo ad aprile per poi crescere del 6% il prossimo anno. Permangono forti rischi di ribasso dovuti all'evoluzione della seconda ondata di contagi e agli eventuali conseguenti provvedimenti di chiusura generalizzata che al momento Palazzo Chigi sta tentando di scongiurare.

Istat ha fornito i seguenti dati:

T3 2020 T2 2020 T1 2020

trim/trim (%) +16,1 -13,0 -5,5

a/a (%) -4,7 -17,9r -5,6

r=rivisto

(Valentina Consiglio, in redazione a Roma Antonella Cinelli)