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Italia: colpo di Stato!

Andrea Mazzalai
 

Alle volte risulta davvero difficile comprendere che la verità è solo figlia del tempo, noi ci limitiamo a raccontarvi la realtà, molti non ci credono, non lo ritengono possibile, ma poi alla fine a distanza di anni, la verità viene partorita, ma ormai non interessa più a nessuno.

Ma tu pensa che quel signore lassù le ha provate tutte per diventare governatore della banca d’Italia, poi alla fine è finito in una banchetta qualunque americana, JPmorgan (Londra: JPIU.L - notizie)

La solitudine con la quale abbiamo affrontato la grande crisi italiana del 2011, mentre vi raccontavamo la verità sulle banche tedesche e francesi, maggiori responsabili della crisi di debito privato europea, responsabili dell’attacco al nostro Paese, loro i vostri governanti, Napolitano e Draghi in testa vi suggerivano che avevate vissuto sopra le vostre possibilità, che non poteva andare avanti così, che siete un popolo corrotto, poco produttivo, zero flessibilità, vi raccontavano che i vostri stipendi erano insostenibili, che le vostre aziende non erano competitive, in sintesi avevate bisogno di austerità, di distruggere la domanda interna, di ridurre l’occupazione e il livello dei salari, avevate bisogno di deflazionare l’occupazione.

Nel (Londra: 0E4Q.L - notizie) fine settimana, in un luogo ormai divenuto covo di una banda elitaria, decisamente e solo mainstream, Visco, il governatore della Banca d’Italia, ha accusato le nostre imprese di …

Visco: Disoccupazione alta per colpa delle imprese: non hanno investito e hanno creato precariato

«Non ci siamo adeguati per tempo al cambiamento e la disoccupazione è schizzata dal al 13%, mentre prima della crisi era al 6. Le imprese non hanno fatto investimenti, né hanno avuto capacità di organizzazione, non hanno saputo innovare e hanno solo pensato a ridurre il costo del lavoro. Hanno sostituito le persone che andavano in pensione con giovani precari che quando è arrivata la crisi sono stati i primi a sparire e così la disoccupazione è esplosa. E questa crisi è stata più grave e lunga di quella degli anni ’30»

Ve lo ripeto, io vi ammiro, non so come fate a stare calmi, questi non hanno un minimo di dignità nel riconoscere le loro colpe, banchieri o bankster come meglio volete chiamarli.

Lo vogliamo dire una volta per tutte che il precariato è stato un disegno orchestrato da parte della banca centrale europea e dai suoi governatori , Draghi e Trichet, vogliamo ricordare ai cari cittadini italiani che vivono sulle nuvole che la famigerata letterina che arrivò al governo italiano di allora era la seguente….

Il testo della lettera della Bce al Governo italiano

b) C’é anche l’esigenza di riformare ulteriormente il sistema di contrattazione salariale collettiva, permettendo accordi al livello d’impresa in modo da ritagliare i salari e le condizioni di lavoro alle esigenze specifiche delle aziende e rendendo questi accordi più rilevanti rispetto ad altri livelli di negoziazione.

Il resto leggetevelo Voi sono molto agitato, soprattutto se rileggo quello che ho scritto recentemente…

DRAGHI: DEFLAZIONE SALARIALE LA GRANDE MENZOGNA

Si lo so, vi piace essere apatici e tolleranti, in fondo Andrea cosa vuoi farci così va il mondo, è tutta colpa delle imprese, della luna e del tempo!

Tronando a noi ve lo ricordate questo articolo di oltre cinque anni fa…

MONTI E LA LEGGENDA DEL PIRATA MORGAN

Bene ieri su Repubblica, si proprio su Repubblica, ma no dai Andrea non vorrai mica che pubblichino queste fake news su Repubblica, no dai non è vero sono tutte balle…

Derivati, l’accusa della Corte dei Conti: “Tesoro negligente”

Eppure, dopo cinque anni, Morgan Stanley continua a far parte dell’elenco degli specialisti che insieme con il Tesoro gestiscono il debito pubblico e il direttore del dipartimento è ancora Maria Cannata. L’elenco delle banche è stato rivisto nel 2016, ne sono uscite Credit Suisse e Commerzbank, mentre Morgan Stanley è rimasta tra gli specialisti. Cannata, invece, nella veste di direttore del debito pubblico, continua, ininterrottamente dal 2000, a trattare emissioni e derivati con le principali banche del mondo. Anche dopo aver fatto sottoscrivere al Tesoro contratti che la Corte dei conti ha definito speculativi, perché lasciavano non allo Stato, ma alle banche, la scelta di attivarli. E li attivavano solo se favorevoli a loro: per una commissione di 47 milioni nel 2004, Morgan Stanley nel 2012 ha incassato un miliardo su un solo derivato.

Secondo la Corte dei conti, la banca sarebbe responsabile del 70% dei danni causati, mentre il restante 30% se lo suddividono Cannata, con un ruolo preponderante (un miliardo di euro), il suo predecessore Vincenzo La Via e gli ex direttori del Tesoro, Domenico Siniscalco e Vittorio Grilli.(…)

La situazione di deferenza del Tesoro è evidente. Anche nella chiusura dei derivati: accetta di dividere in due l’operazione con un aggravio di oltre 500 milioni. Del resto gestire 2.200 miliardi di debito pubblico senza l’intermediazione delle banche d’affari è impossibile. Chi ha debiti, è da sempre in mano alle banche. Come vadano, poi, le carriere dei direttori del Tesoro è sotto gli occhi di tutti: Draghi approdò in Goldman Sachs, Siniscalco in Morgan Stanley e Grilli in Jp Morgan

No dai bellezza non fare così è la finanza, funziona così, è il loro bene comune, non arrabbiarti! Se penso a quelli che si spellano le mani per applaudire i vari Draghi, Visco, Grilli e compagnia bella, muoio dalle risate.

Negligente in fondo è l’unica parola che si merita un popolo di fessi, che non si è ancora chiesto come hanno fatto a tirare fuori 20 miliardi per provare, ripeto, provare a mettere in sicurezza le banche e non trovano un miliardo per mettere in sicurezza il Paese dal terremoto.

Ma perchè siete qui su Icebergfinanza a rovinarvi il fegato leggendo queste cose, perchè ogni giorno migliaia di persone si rovina la vita leggendo le allucinazioni di un pazzo blogger solitario…suvvia, va tutto bene, ve lo raccontano loro, li stessi che questa crisi l’hanno provocata, con la loro avidità, superficialità, il loro senso di onnipotenza, loro sono loro e voi non siete un…

Autore: Andrea Mazzalai Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online