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Italia deferita alla Corte di giustiza Ue su ritardi pagamenti PA -2-

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Roma, 7 dic. (askanews) - Per proteggere le imprese europee, in particolar modo le piccole e medie imprese dai ritardi di pagamento, nel febbraio 2011 l'Ue ha adottato la direttiva 2011/7/UE relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali. La direttiva, che doveva essere recepita nel diritto nazionale dei paesi dell'Ue entro il 16 marzo 2013, mette in atto rigorose misure che, se correttamente attuate dai paesi dell'Ue, contribuiranno sensibilmente all'occupazione, alla crescita e a una migliore situazione di liquidità delle imprese.

Il 26 agosto 2016 la Commissione ha adottato una relazione sulla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali, dalla quale emerge che, nel complesso, l'attuazione della direttiva è positiva. La direttiva ha contribuito a portare la questione dei ritardi di pagamento in primo piano nelle agende di riforma economica e nelle agende politiche nazionali. Per quanto riguarda i pagamenti da parte delle amministrazioni pubbliche, i ritardi sono mediamente diminuiti di 10 giorni rispetto alla situazione esistente prima dell'entrata in vigore della direttiva e alcuni Stati membri si stanno addirittura impegnando a fare di più per promuovere una cultura dei "pagamenti rapidi". La relazione ha tuttavia evidenziato la necessità di compiere ulteriori progressi nell'attuazione della direttiva.