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Italia: disoccupazione scesa al 9,6% a settembre, giù anche tra i giovani

Valeria Panigada
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Il numero di occupati in Italia risulta sostanzialmente stabile a settembre rispetto al mese precedente, sintesi da un lato dell’aumento osservato tra le donne, i dipendenti a tempo indeterminato e gli over50 e dall’altro della diminuzione tra gli indipendenti e i 25-34enni. Nel complesso, il tasso di occupazione sale al 58,2% (+0,1 punti percentuali) e il tasso di disoccupazione scende al 9,6% (-0,1 punti), secondo i dati Istat diffusi oggi. Tra i giovani la disoccupazione diminuisce al 29,7% (-1,7 punti). Guardando al terzo trimestre, il livello di occupazione è superiore dello 0,5% a quello del trimestre precedente, registrando un aumento di +113mila unità. Nel trimestre crescono anche le persone in cerca di occupazione (+18,1% pari a +379mila) e calano gli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-3,7% pari a -521mila unità). Tuttavia, il livello dell’occupazione è ancora inferiore, di quasi 330 mila unità, a quello di febbraio, mese in cui è iniziato l'allarme Covid in Italia, e rimane più elevato sia il numero di disoccupati, di circa 40 mila unità, sia quello degli inattivi, di oltre 220 mila unità. Il tasso di occupazione è inferiore di quasi 1 punto percentuale, mentre quello di disoccupazione è stabilmente sopra ai livelli di febbraio. Le ripetute flessioni congiunturali registrate tra marzo e giugno hanno fatto sì che, anche nel mese di settembre, l’occupazione continui a essere più bassa di quella registrata nello stesso mese del 2019 (-1,7% pari a -387mila unità). Il tasso di occupazione scende, in un anno, di 0,9 punti percentuali.