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Italia: Fmi vede Pil in ripresa del 4% nel 2021, preoccupa elevato debito. Da monitorare anche le banche

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L'economia italiana rimbalzerà quest'anno del 4%, cercando di riprendersi dallo shock Covid. Lo prevede il Fondo monetario internazionale (Fmi) nel suo ultimo rapporto sul paese, diffuso oggi. Tuttavia, "permane una grande incertezza". "Sarà necessario un supporto politico continuo fino a quando la ripresa non prenderà piede - si legge nel rapporto - L'attuazione rapida ed efficace delle riforme strutturali sarà inoltre fondamentale per sostenere gli investimenti nell'ambito del piano nazionale di ripresa e resilienza per stimolare la crescita potenziale e promuovere un'economia verde, digitale e più inclusiva". La pandemia, ricorda l'Fmi, ha interrotto la lenta e ancora incompleta ripresa dell'Italia dalla crisi finanziaria globale e del debito del 2008. Nell'ultimo decennio, la produttività ha continuato a ristagnare, il rapporto debito pubblico/Pil è salito a livelli elevati e le disparità di reddito regionali si sono ampliate. A preoccupare è poi la spesa pubblica per investimenti che nei prossimi anni manterrebbe una traiettoria di crescita ben al di sopra della tendenza precedente. Per questa ragione, occorre, secondo l'Fmi, "un piano credibile per ridurre significativamente i rapporti di debito pubblico nel medio termine". Inoltre, da monitorare le banche italiane, perché "sebbene siano stati compiuti notevoli progressi nella riduzione dei crediti deteriorati, i rapporti sui crediti deteriorati sono rimasti al di sopra della media dell'area dell'euro. Inoltre, l'esposizione delle banche italiane al debito sovrano nazionale rimane elevata".

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