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Italia ideale? I servizi del Trentino ai prezzi della Lombardia

La sede della regione Lombardia a Milano (foto Alberto Pezzali/NurPhoto via Getty Images)

L'Italia delle regioni ideale? Quella con i servizi del Trentino Alto Adige ai prezzi della Lombardia. Se il Paese avesse questi standard nella spesa locale potrebbe con maggiori efficienze risparmiare 66 miliardi di euro. E' quanto emerge dall'analisi sulla spesa pubblica locale redatta dall'ufficio studi di Confcommercio. L'analisi - basata sugli ultimi dati disponibili del 2016 - mette in relazione la qualità dei servizi offerti ai cittadini con i costi.

VIDEO - Regioni a statuto speciale: cosa significa?

In particolare si evidenzia che, per avere l'attuale livello dei servizi allo standard dei prezzi della Lombardia, la spesa pubblica sarebbe di soli 107,9 miliardi di euro invece degli effettivi 173,9 miliardi.

Dall'analisi di Confcommercio risulta che le regioni a statuto speciale spendono in media per abitante il 37% in più rispetto a quelle a statuto ordinario. Fra queste, le regioni piccole spendono mediamente il 17% in più delle regioni grandi.

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La spesa pro capite

Andando ad esaminare le singole regioni, la Val d'Aosta è quella che ha la spesa pro capite più alta, 6.376 euro, ed è al quarto posto per output di servizi dopo Trentino, Lombardia e Friuli Venezia Giulia. Il Trentino Alto Adige, in testa per efficienza dei servizi, ha una spesa pro capite di 5.417 euro, ed è seconda dopo la Val d'Aosta.

Tra le regioni che spendono meno pro capite ci sono Campania (ultima della lista con 2.476 euro), Lombardia (penultima con 2.528 euro), Puglia (2.540 euro), Lazio (2.686 euro) e Veneto (2.709 euro).

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La più virtuosa... e la maglia nera

Se si incrocia la spesa pro capite con l'efficienza dei servizi emergono le regioni più virtuose: Lombardia (seconda per output) e Veneto (sesta per output).

Maglia nera per l'inefficienza è la Sicilia che ha una spesa pro capite di 3.220 euro (settima regione) ed è l'ultima nell'indice di output dei servizi. Il problema del Sud, non è tanto la quantità di spesa, quanto la qualità di servizi. "Se al Sud non si spende molto più che al Nord in termini di costo dei servizi pubblici per abitante, il problema è che di tali servizi al Sud se ne producono molto meno", si evidenzia nella ricerca.