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Italia, Malta e Slovenia rischiano deferimento Corte Ue su rinnovabili

Image from askanews web site
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Roma, 15 lug. (askanews) - La Commissione europea ha richiamato Italia, Malta e Slovenia sull'incomplto recepimento delle norme comunitarie sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili. Secondo quanto riporta un comunicato, in particolare sarebbero carenti sulla direttiva che stabilisce il quadro giuridico per lo sviluppo delle energie rinnovabili nell'Unione nei settori dell'energia elettrica, del riscaldamento e raffrescamento e dei trasporti.

La direttiva in questione, si legge, fissa per l'Ue un obiettivo vincolante per il 2030 pari almeno al 32% di energie rinnovabili e comprende misure volte a garantire che il sostegno alle energie rinnovabili sia efficace sotto il profilo dei costi e a semplificare le procedure amministrative per i progetti relativi alle energie rinnovabili. Facilita inoltre la partecipazione dei cittadini alla transizione energetica e fissa obiettivi specifici per aumentare entro il 2030 la quota di energie rinnovabili nei settori del riscaldamento e raffrescamento e dei trasporti. Il termine per il recepimento della direttiva nell'ordinamento nazionale era fissato al 30 giugno 2021.

Nell'ultimo pacchetto sulle infrazione, Bruxelles ricorda che a luglio 2021 aveva inviato lettere di costituzione in mora a tutti e 3 gli Stati membri. "A oggi l'Italia, Malta e la Slovenia hanno recepito solo parzialmente la direttiva. Gli Stati membri dispongono ora di 2 mesi - avverte la Commissione - per conformarsi all'obbligo di recepimento e darne notifica alla Commissione, trascorsi i quali la Commissione potrà decidere di deferire i casi alla Corte di giustizia dell'Ue".

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