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Italia, Pil rimbalza oltre attese in trim3 prima di seconda ondata Covid

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Un uomo con in mano una bandiera italiana a Milano
Un uomo con in mano una bandiera italiana a Milano

ROMA (Reuters) - Il Pil italiano ha registrato nel terzo trimestre un rimbalzo congiunturale post-lockdown ben al di sopra delle attese e superiore a quello della zona euro, ma cresce il rischio di una nuova flessione nell'ultima parte dell'anno con le misure adottate per contenere la seconda drammatica ondata di Covid-19.

Secondo i dati provvisori diffusi stamani da Istat, nel periodo luglio-settembre il Pil è salito del 16,1% su base congiunturale dopo la flessione record del 13,0% vista nel trimestre precedente, gravemente compromesso dalle restrizioni imposte dal Covid.

La ripresa è significativamente superiore alle attese degli analisti che convergevano su un'espansione dell'11,2% nei tre mesi osservati. Anche a livello tendenziale il Pil è andato meglio del previsto, a -4,7% dalla contrazione del 17,9% registrata nel secondo trimestre, contro un consensus a -8,7%.

L'Italia fa meglio anche della zona euro, dove la crescita si è fermata al 12,7% dopo una contrazione dell'11,8% nel trimestre precedente.

Per il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri l'aumento nel terzo trimestre è tale che la stima del governo di un -9% per l'intero anno resterà confermata anche in caso di una flessione dell'attività economica nel quarto trimestre.

In attesa dei dettagli che Istat fornirà con la lettura definitiva il 1° dicembre, è probabile che la crescita del Pil "rifletta un rimbalzo molto solido dell'industria ma anche una ripresa dell'attività dei servizi più forte di quanto suggerito dagli indicatori di fiducia", si legge in una nota di UniCredit.

Ma le nubi all'orizzonte non mancano. Secondo UniCredit l'impetuoso aumento dei casi di coronavirus e l'impatto negativo delle restrizioni -- che potrebbero culminare in un nuovo lockdown -- comporteranno una perdita di slancio nell'ultima parte dell'anno "con il tasso di crescita trimestrale del Pil che si porterà in territorio negativo" e una conseguente contrazione del Pil 2020 del 9-10%.

Istat ha diffuso stamani anche i dati sull'inflazione di ottobre, con l'indice nazionale Nic negativo a livello tendenziale per il sesto mese di fila ma sopra le attese, e quelli sulla disoccupazione, con un tasso al 9,6% -- meglio del consensus -- in una situazione che vede la platea degli occupati stabile e in continuo calo il numero di persone in cerca di lavoro.

Il governatore di Banca d'Italia Ignazio Visco stamani ha avvertito che l'acuirsi della pandemia potrebbe avere nuove pesanti ripercussioni su un già fragile mercato del lavoro, e che in questa situazione la propensione al risparmio potrebbe restare elevata frenando la ripresa.

(Valentina Consiglio, Antonella Cinelli, in redazione a Milano Maria Pia Quaglia)