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Italia, produzione industria cala a sorpresa a marzo, +0,9% in trim1 - Istat

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La facciata di palazzo Chigi illuminata con i colori della bandiera italiana

ROMA (Reuters) - Cala a sorpresa a marzo la produzione industriale italiana, che nel primo trimestre registra una crescita congiunturale moderata, secondo i dati diffusi stamani da Istat.

Nella media del primo trimestre la produzione è cresciuta dello 0,9% rispetto al -0,4% del trimestre precedente, con febbraio e marzo sostanzialmente stazionari dopo la crescita consistente di gennaio, spiega Istat.

A marzo la produzione ha segnato un calo congiunturale dello 0,1% dal +0,1% (rivisto da +0,2%) di febbraio. Le attese erano per un incremento dello 0,4%.

A perimetro annuo si registra un balzo del 37,7%, da confrontare con il -0,8% (rivisto da -0,6%) del mese precedente.

"In termini tendenziali, l'indice corretto per gli effetti di calendario registra a marzo un incremento fortissimo, dovuto al confronto con i livelli eccezionalmente bassi del corrispondente mese dello scorso anno, quando furono adottate le prime misure di chiusura di diverse attività, a causa dell'emergenza sanitaria", spiega l'istituto di statistica.

"A marzo di quest'anno il livello dell'indice destagionalizzato resta inferiore dell'1,2% rispetto al valore registrato a febbraio 2020, mese precedente l'inizio della pandemia".

Nel mese in esame, a livello congiunturale, l'aumento è marcato per l'energia (+1,8%), più contenuto per i beni intermedi (+0,5%) e ancora più ridotto per i beni strumentali (+0,2%); viceversa, diminuisce nel comparto dei beni di consumo (-1,5%).

Prometeia stima che ad aprile la produzione registrerà una flessione dello 0,1% su mese, per poi salire dello 0,4% a maggio e dello 0,6% a giugno.

Il mese scorso Istat ha stimato una flessione del Pil -- di cui la produzione è un buon anticipatore -- dello 0,4% congiunturale nel primo trimestre, con la pandemia che ha pesato in maniera particolarmente marcata sui servizi.

Il governo stima una crescita quest'anno del 4,5%, come indicato nel Def, dopo la flessione dell'8,9% registrata dal Pil nel 2020 a causa della crisi Covid.

(Antonella Cinelli, in redazione a Roma Stefano Bernabei)

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