Italia markets closed
  • FTSE MIB

    22.965,63
    -127,47 (-0,55%)
     
  • Dow Jones

    31.496,30
    +572,16 (+1,85%)
     
  • Nasdaq

    12.920,15
    +196,68 (+1,55%)
     
  • Nikkei 225

    28.864,32
    -65,78 (-0,23%)
     
  • Petrolio

    66,28
    +2,45 (+3,84%)
     
  • BTC-EUR

    40.071,65
    -793,30 (-1,94%)
     
  • CMC Crypto 200

    982,93
    +39,75 (+4,21%)
     
  • Oro

    1.698,20
    -2,50 (-0,15%)
     
  • EUR/USD

    1,1925
    -0,0054 (-0,45%)
     
  • S&P 500

    3.841,94
    +73,47 (+1,95%)
     
  • HANG SENG

    29.098,29
    -138,50 (-0,47%)
     
  • Euro Stoxx 50

    3.669,54
    -35,31 (-0,95%)
     
  • EUR/GBP

    0,8605
    -0,0011 (-0,13%)
     
  • EUR/CHF

    1,1082
    -0,0040 (-0,36%)
     
  • EUR/CAD

    1,5074
    -0,0087 (-0,58%)
     

Italia, produzione industriale crolla dell'11,4% nel 2020 su Covid - Istat

·1 minuto per la lettura
La bandiera italiana a Roma

ROMA (Reuters) - Il 2020, anno drammaticamente segnato dal Covid-19, si è chiuso per la produzione industriale italiana con una flessione dell'11,4% dal -1,0% registrato l'anno prima.

Lo rende noto Istat, sottolineando che si tratta del "secondo peggior risultato dall'inizio della serie storica (che parte dal 1990), dopo la caduta registrata nel 2009".

Secondo i dati pubblicati stamani da Istat, a dicembre la produzione - considerata un buon anticipatore del Pil - mostra una flessione dello 0,2% su mese dal -1,4% di novembre, sotto le attese che indicavano un rialzo dello 0,3%.

A perimetro annuo si registra un calo del 2%, da confrontare con il -4,2% del mese precedente. Il consensus Reuters era per una flessione dell'1,4%.

Nella media del periodo ottobre-dicembre, la flessione è dello 0,8% rispetto al trimestre precedente.

Guardando all'intero 2020, spiega l'istituto di statistica, "la flessione è estesa a tutti i principali raggruppamenti di industrie e, nel caso dei beni di consumo, è la più ampia mai registrata".

"Il progressivo recupero dopo il crollo di marzo e aprile ha subito una battuta d'arresto nei mesi recenti, impedendo il ritorno ai livelli produttivi precedenti l'emergenza sanitaria: nella media del quarto trimestre l'indice destagionalizzato è, infatti, ancora inferiore del 3,1% rispetto a febbraio 2020".

Questo mese Istat ha stimato che il 2020 si sia chiuso con il Pil in flessione dell'8,8% sulla crisi coronavirus, leggermente meglio rispetto alle ultime stime del governo che sono per un calo del 9%.