Italia Markets closed

Italia seconda in Europa per tutela marchi, decima per brevetti

Rar

Milano, 13 gen. (askanews) - L'Italia è solo decima per numero di brevetti depositati nel 2018 all'Ufficio europeo brevetti, pari a 4.400 su 174mila domande pervenute, mentre il nostro Paese fa molto bene sul fronte della tutela dei marchi: circa 12mila le domande presentate nel 2019 all'Ufficio europeo della proprietà intellettuale rispetto ai 95mila marchi depositati dai Paesi europei. Con una quota di oltre il 12%, l'Italia si aggiudica così la medaglia d'argento in Europa alle spalle della Germania e la quarta posizione tra i 25 big mondiali, dietro a Germania, Usa e Cina.

"Le Camere di Commercio sono da tempo impegnate nella tutela e promozion della proprietà intellettuale", ha sottolineato Carlo Sangalli, presidente di Unioncamere e della Camera di Commercio di Milano, nel corso della presentazione delle nuove misure e incentivi varati dal Ministero dello Sviluppo economico. "Negli ultimi 10 anni il sistema camerale ha gestito oltre 56 milioni di euro di agevolazioni messi a disposizione dal Mise, grazie alle quali sono state supportate quasi 4mila imprese. Brevetti, marchi e disegni sono asset immateriali che costituiscono per le aziende un fattore determinante per un vantaggio competitivo di lungo termine. In Italia un posto di lavoro su 3, cioè quasi 7 milioni di posti di lavoro, si trova nelle aziende che fanno un uso intensivo di marchi e brevetti. Queste aziende contribuiscono da sole al 46,8% del nostro Pil".

Le imprese che richiedono brevetti, marchi o disegni hanno il 21% di possibilità in più, rispetto alle altre, di aumentare il proprio fatturato. A dimostrarlo è un recente studio dell'Ufficio europeo dei brevetti e dell'Ufficio europeo per la proprietà intellettuale. Far crescere la cultura dell'innovazione e della tutela della proprietà intellettuale è quindi fondamentale per consentire al sistema produttivo di essere competitivo sui mercati internazionali. A questo scopo il ministero dello Sviluppo economico ha varato misure specifiche e incentivi. Misure alle quali le Camere di Commercio, attraverso Unioncamere, sono impegnate al fianco delle imprese: oltre 56 milioni di euro le risorse del Mise che, negli anni scorsi, hanno consentito a quasi 4mila imprese di effettuare la registrazione di oltre 4mila marchi all'estero, la valorizzaizone di 643 modelli e disegni e il riconoscimento di 44 marchi storici.