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In Italia i 'Signori dello Sport' succedono a loro stessi

Marco Marangoni
·5 minuto per la lettura

AGI – La strada della legge di riforma dello sport è accidentata e la pandemia di Covid-19 rende ancor più difficile prevedere quando e come arriverà a destinazione. Se mai ci arriverà. Intanto le federazioni sportive nazionali proseguono tranquillamente, seguendo i rispettivi statuti, a rinnovare i consigli federali. Dal 5 settembre, il giorno della sesta riconferma di Paolo Barelli alla presidenza della Federnuoto (prima federazione ad andare al voto), fino ad oggi, le federazioni andate alle urne sono state dieci. Tutte hanno visto la rielezione del presidente uscente.   

Entro domenica 12 presidenti riconfermati

Entro domenica le riconferme saranno 12: domani toccherà alla Federazione Italiana Sci Nautico e Wakeboard con Luciano Serafica (in carica dal 2014) candidato unico e domenica 1 novembre alla Federazione Motociclistica Italiana con Giovanni Copioli pronto alla prima riconferma. Insomma, per il momento continua a non esserci alcun limite dei mandati, come invece si ipotizzava nella bozza della riforma del ministro dello Sport Vincenzo Spadafora (l'ultima versione era massimo tre, di cui non più di due consecutivi), un testo di matrice M5s che non aveva comunque trovato unite le varie anime della maggioranza.   

Federazioni Pesca e Federbocce: gli ultimi rieletti

Gli ultimi due presidenti rieletti, in ordine di tempo, sono stati Marco Giunio De Sanctis - che inizia il secondo mandato alla guida della Federbocce col 90,62% lasciando a soli 4,46% l'ex atleta Laura Trova - e  Ugo Claudio Matteoli, rieletto presidente della Federazione italiana pesca sportiva e attività subacquee con l'88,48% dei voti, che al termine del nuovo mandato diventerà il secondo presidente più longevo di sempre dopo Francesco Colucci (1978-2001).

I "baroni in carica dall'epoca della lira"

Nel blocco dei presidenti rieletti ci sono anche “i baroni dello sport in carica dall'epoca della lira”, come li aveva definiti il ministro Spadafora. È il caso, per esempio, di Vincenzo Iaconianni rieletto per la sesta volta consecutiva alla guida della Federazione Italiana Motonautica. Anche per il 65enne avvocato comasco una vittoria con percentuali bulgare: 95,57%. Sesto mandato iniziato anche per Franco Chimenti, l'uomo del golf, al quale va dato il merito di aver portato in Italia la prestigiosa ‘Ryder Cup' (Guidonia Montecelio/Roma dal 29 settembre all'1 ottobre 2023). Nessun ostacolo nemmeno per Angelo Binaghi, presidentissimo della Federazione Italiana Tennis.   

Se è 'giovante' Marco Di Paola, che ha iniziato solo il secondo mandato alla presidenza della Federazione Italiana Sport Equestri, veterano è Luciano Buonfiglio con una percentuale vicina al 90% è stato rieletto per la quinta volta presidente della Federazione Italiana Canoa Kayak. Maurizio Casasco è stato quindi confermato presidente col 96% della Federazione Medico Sportiva Italiana. Rieletto col 92% anche Antonio Urso a capo della Federazione Pesistica. Commissariate, invece, la Federazione Italiana Hockey per mancata elezione in assemblea del presidente e quella del Pentathlon moderno a seguito delle dimissioni del presidente Valter Magini.   

Un novembre pieno di assemblee elettive

Il mese di novembre sarà ricco di assemblee elettive. Alle elezioni della Motociclistica di domenica a Riccione, seguiranno quella della Federazione Italiana Baseball Softball il 7 novembre a Firenze. Due i candidati alla presidenza dello sport del ‘batti e corri', l'uscente Andrea Marcon e il giornalista Massimo De Luca. Lo stesso giorno si recherà alle urne la federazione taekwondo. In lizza per diventare il numero dell'arte marziale coreana ci sono l'uscente Angelo Cito e la novità Junho Park.

Da Petrucci, Abbagnale e Tecchi all'eterno Aracu

Domenica 8 novembre toccherà al rinnovo delle cariche alla Federazione Tiro con l'Arco – il vice attuale Paolo Poddighe tenterà di battere il presidentissimo Mario Scarzella (in carica dal 2001) – Badminton dove la sfida sarà tra il presidente in carica Carlo Beninati e Stefano Zanini. Il 13 a Fiumicino toccherà alla Federazione Italiana Pallacanestro con il presidente Gianni Petrucci, già numero uno del Coni, che è candidato unico. Il 15 a Roma toccherà sia alla Federazione Canottaggio che alla Federazione Ginnastica dove i presidenti uscenti, rispettivamente Giuseppe Abbagnale e Gherardo Tecchi, sono candidati unici. Sempre il 15 ma a Riccione toccherà alla Federazione Italiana Sport Rotellistici che consacrerà nuovamente Sabatino Aracu, il presidente di una federazione italiana più longevo di tutti essendo in carica dal gennaio del 1993. Aracu è anche il numero uno del movimento internazionale. Ultima assemblea di novembre il 18 e interesserà l'Aci con il presidente Angelo Sticchi Damiani candidato unico.     

Due federazioni avranno un nuovo presidente

In questo scenario di 'deja vu', ci saranno anche due federazioni che rinnoveranno il vertice. Già in agenda le elezioni della Federazione Italiana di Atletica Leggera, il 31 gennaio 2021. Il successore di Alfio Giomi - che non si è ricandidato - sarà uno tra Roberto Fabbricini, già segretario generale del Coni, Vincenzo Parrinello, vice presidente in carica e generale della Guardia di Finanza nonché comandante delle Fiamme Gialle, e Stefano Mei, ex mezzofondista azzurro, campione europeo dei 10.000 nel 1986. Ancora da definire, invece, la data delle elezioni della Federscherma, la federazione italiana più medagliata alle Olimpiadi. Giorgio Scarso non si ricandiderà e quindi l'“assalto” sarà tra il suo vice Paolo Azzi e Michele Maffei, oro a squadre a Monaco '72.     

Si preannuncia, infine, una sfida a tre se non addirittura a quattro nella Federazione Ciclistica Italiana. Il presidente Renato Di Rocco (è anche vice presidente mondiale), potrebbe trovarsi avversari la sua attuale vice vicario Daniela Isetti, Norma Gimondi, figlia del grande Felice e l'ex campione della pista Silvio Martinello. La Federcalcio dovrebbe chiudere il pacchetto il 15 marzo 2021.