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Italia sostiene sforzi Anima per restare indipendente - fonti

La bandiera italiana sopra al palazzo del Quirinale a Roma

di Giuseppe Fonte e Valentina Za

ROMA/MILANO (Reuters) - L'aspirazione di Anima Holding a restare la principale società indipendente del risparmio gestito in Italia incontra il supporto del Tesoro e in tale ambito Poste Italiane potrebbe incrementare la sua attuale quota, riferiscono due fonti vicine al dossier.

Anima sta rinegoziando la partnership commerciale con Banca Monte dei Paschi di Siena e potrebbe partecipare all'aumento di capitale della banca senese da circa 2,5 miliardi di euro.

La soluzione ai problemi di Mps è vista a Roma come parte di un più ampio disegno volto a difendere l'autonomia dell'asset manager, secondo una delle fonti.

I colloqui sono ancora in corso e nessuna decisione è stata presa.

Sia Anima sia Poste non hanno commentato.

Il titolo di Anima guardagna quasi il 3% dopo punte del 7% sulla scia di quanto rivelato da Reuters.

Nel 2015, Monte dei Paschi aveva venduto il 10,3% di Anima a Poste Italiane, che attualmente è il secondo azionista dell'asset manager dopo Banco Bpm.

Poste e Anima sono legate anche da una partnership di lungo periodo nel settore dell'asset management.

Nel 2017, le due societa' avevano promosso con Cdp un'offerta congiunta per Pioneer, attività di asset management di UniCredit, che però sono state acquisite dalla francese Amundi.

Proprio Amundi lo scorso maggio ha rilevato il 5% in Anima, alimentando nelle sale operative la prospettiva di un'acquisizione. L'acquisizione della quota e' arrivata circa un mese dopo che Credit Agricole, la controllante di Amundi, divenisse il primo azionista di Banco Bpm.

Un'eventuale offerta straniera su Anima è stata anche discussa in un incontro tra i rappresentanti dell'asset manager ed esponenti del Tesoro alcune settimane fa, hanno detto le fonti.

Con 204 miliardi di euro di asset in gestione a fine 2021, Anima, con sede a Milano, è un attore importante in un paese come l'Italia in cui la ricchezza finanziaria delle famiglie ammonta a 5.000 miliardi di euro.

Anima è anche un significativo investitore nei circa 2.300 miliardi di titoli di Stato italiani in circolazione.

A protezione degli asset strategici italiani il governo dispone anche dei cosiddetti poteri speciali o "golden powers".

Marcando una linea di discontinuità rispetto alle amministrazioni precedenti, il governo di Mario Draghi ha utilizzato il golden power per fissare condizioni vincolanti su decine di operazioni ed ha posto il veto su alcune acquisizioni cinesi e russe.

Giorgia Meloni, prossima a diventare presidente del consiglio dopo la vittoria della destra alle elezioni del 25 settembre, si muoverà sulla linea tracciata da Draghi, ha detto una fonte politica.

(Tradotto da Luca Fratangelo, editing Stefano Bernabei)