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Italia Viva: "Abolire quota 100, stop plastic e sugar tax"

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Abolizione di quota 100 e stop alle tasse, a partire dalla plastic e sugar tax: sono circa 230 gli emendamenti di Italia Viva al ddl bilancio presentati in commissione Bilancio del Senato. "Abbiamo lavorato con una idea in testa - spiegano i capigruppo di Camera e Senato di Italia Viva, Maria Elena Boschi e Davide Faraone - quella di un ulteriore e costruttivo miglioramento dell’azione di governo che punti a liberare: le imprese dalle tasse, le donne dalla violenza, le città dall'inquinamento, il futuro dalle minacce del cambiamento climatico''.  

Nel dettaglio, uno degli emendamenti prevede la cancellazione di quota 100 e la destinazione delle risorse risparmiate, pari a circa 8,3 miliardi, all'assegno unico per la famiglia. La misura, che dovrebbe concentrare in un unico bonus tutte le misure destinate ai figli, secondo la legge di bilancio 2020 dovrebbe scattare dal 2021 ma con lo spostamento delle risorse destinate alle pensioni in favore dei nuclei familiari la misura potrebbe scattare già dal prossimo anno. 

Torna poi il voucher di 10 euro per le famiglie che si avvalgono del lavoro di colf o badanti, ma anche di giardinieri e baby sitter, stando a quanto contenuto in altri due emendamenti. La misura, si legge, ''si applica alle prestazioni di lavoro accessorio'' che ''non danno luogo, con riferimento alla totalità dei committenti, a compensi superiori a 7.000 euro nel corso di un anno civile''.  

Un altro emendamento prevede cinquanta milioni di euro per ''impermeabilizzare'' piazza San Marco. C'è poi l'emendamento 'Notre Dame' per Venezia, che prevede una defiscalizzazione del 50% per tutte le donazioni libere, fino a 96.000 euro.  

L'abolizione di quota 100 e la spending review ''sono la fonte delle risorse per coprire le proposte'' presentate da Italia Viva, spiegano Boschi e Faraone. "Come abbiamo sempre detto la nostra principale 'ossessione' è quella 'no tax': gli emendamenti presentati vanno nella direzione dell'abolizione totale delle microtasse (plastic, sugar, auto aziendali ecc)''. Iv ha presentato un "pacchetto Agricoltura, con l'estensione di Industria 4.0 alle imprese agricole''. Mentre sulla disabilità ''è previsto il rifinanziamento delle leggi Renzi: autismo, dopo di noi, sostegno ai care-giver, fondo per la non autosufficienza, Iva al 4% per gli ausili didattici''.  

Per il dissesto idrogeologico si propone il ripristino immediato della missione Italia sicura. Mentre nel capitolo donne sono compresi: tampon tax, proroga della legge Golfo Mosca sulle quote rosa nei cda delle aziende quotate, misure per il contrasto alla violenza di genere. Per scuola e università, proseguono Boschi e Faraone, ''chiediamo il ripristino della unità di missione per l’edilizia scolastica, fondi per le specializzazioni, dottorati di ricerca, ampliamento dell'alternanza scuola- lavoro e della '18 app', in tema 'green' e tutela ambientale proponiamo il 'Bonus verde' e quello per le ristrutturazioni energetiche. Su Partite Iva e professioni: ripristino voucher lavoro''.  

Sulla povertà, annunciano gli esponenti di Italia Viva, ''abbiamo previsto, tra gli altri, incentivi per il contrasto agli sprechi alimentari". "Si tratta di una pacchetto di emendamenti, spiegano, per migliorare un provvedimento che ''ha già messo in sicurezza alcune priorità: dall’esclusione dell’aumento dell’Iva agli investimenti su sanità e famiglia. Noi di Italia Viva diciamo due no, a quota 100 e alle tasse, e tanti sì: ai giovani, alle famiglie, al lavoro, alla sfida della sicurezza ambientale, all'equità sociale, allo sviluppo economico. Siamo per la parità delle generazioni oltre che per la parità di genere''.