I mercati italiani sono chiusi

Italo già fermo in stazione, lo staff torna a casa in Frecciarossa

Trenitalia 1, Italo 0. Almeno a guardare gli esiti dei primi viaggi di ‘rodaggio’ di questi giorni degli attesissimi treni di Luca di Montezemolo e Diego Della Valle.

I loro convogli, nati per ‘far mangiare la polvere’ ai Frecciarossa di Trenitalia e per conquistare il 25% del mercato entro il 2014, trasportando circa 9 milioni di passeggeri entro tre anni, stanno mostrando i primi problemi e rendendo evidente che, forse, fare concorrenza a Trenitalia potrebbe essere più complicato del previsto.



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Benché manchino solo poche ore al via ufficiale dei viaggi di Italo (previsto per il 28 aprile) e benché le attese e le aspettative dei passeggeri siano molte, i problemi iniziano già a farsi sentire.

Nei viaggi di collaudo di questi ultimi giorni infatti non sono mancati ritardi e guasti.
Un caso clamoroso è stato quello che ha avuto protagonisa un convoglio rimasto bloccato a Bologna per tre ore, dalle 17,30 alle 20,30, lo scorso 24 aprile.

Ma se l’incidente, già in sé non costiuisce un ottimo biglietto da visita, a peggiorare la situazione ci si è messa la beffa che, puntuale, si è aggiunta al danno.
Italo ha dovuto ‘essere soccorso' da Trenitalia.
Prima il convoglio si è dovuto far rimorchiare da un locomotore delle Ferrovie Emilia Romagna e poi, beffa delle beffe, il personale di Italo è dovuto rientrare a Roma con un Frecciarossa.

Ma non si tratta dell’unico caso: nei viaggi di prova i treni Ntv hanno registrato numerosi ritardi: c’è stato il caso del convoglio proveniente da Milano arrivato a Bologna 25 minuti dopo l'orario previsto e quello, più grave, del treno partito da Napoli in direzione Firenze e che nel corso del viaggio ha accumulato 65 minuti di ritardo.

Ma fino adesso si tratta solo di prove; sabato i treni partiranno davvero e allora i viaggi, così come i ritardi e i problemi, se ce ne saranno, saranno veri.