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Iva sui bonifici e limite di detrazione su bonus ristrutturazione e bonus mobili e elettrodomestici

Guido Gazzola dottore commercialista
Domanda e risposta

Domanda:

Buongiorno, ho in corso una ristrutturazione edilizia iniziata in settembre 2013 e non ancora terminata. Vorrei compilare la dichiarazione unico autonomamente ma ho i seguenti dubbi. 1) la detrazione totale di 96000 euro comprende anche l'iva 10% sulle fatture?, in pratica la detrazione la posso conteggiare sommando i bonifici eseguiti comprensivi di iva? 2) Acquisto di mobilia pari a 10.000 euro è inteso comprensivo di iva? rientrano nel totale di 96000 euro? Grazie.

Risposta dell'esperto:

Per quanto riguarda questo quesito specifico del gentile lettore, la risposta non può che essere affermativa: infatti l’imposta sul valore aggiunto (IVA) è un'imposta che grava sul consumo, ed è pagata in ultima istanza dai privati consumatori, per i quali rappresenta un costo della ristrutturazione a tutti gli effetti. Pertanto, ai fini dell’agevolazione, il limite, sia per la ristrutturazione che per la spesa per la mobilia, va considerato Iva inclusa.

Ricordiamo ad uso anche di altri lettori, che il limite per la detrazione è di Euro 96.000 (fino al 2015 almeno, quando però la percentuale di detrazione si ridurrà dal 50% al 40%, per tornare dal 2016 al 36% con l’ordinario limite di Euro 48.000), il quale è riferito all’immobile. Pertanto, se due comproprietari partecipassero alle spese potrebbero detrarsi esborsi complessivamente pari a questa cifra, e non fino a Euro 96.000 a testa.

Venendo al secondo quesito, relativo alla detrazione del 50% per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici, che si ricorda vale per le spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2014, la somma di Euro 10.000 è da considerarsi aggiuntiva alla somma spesa per la ristrutturazione, e quindi non fa cumulo con essa, anche se il diritto alla detrazione sussiste solo se sono state iniziati i lavori di ristrutturazione nel medesimo immobile.

E' infatti indispensabile che la data di inizio lavori sia anteriore a quella in cui sono stati acquistati i mobili, mentre non è necessario, invece, che le spese di ristrutturazione siano sostenute prima di quelle per l’arredo dell’abitazione. E’ interessante notare che il contribuente che esegue lavori di ristrutturazione su più unità immobiliari avrà diritto al beneficio più volte. L’importo massimo di 10.000 euro va, infatti, riferito a ciascuna unità abitativa oggetto di ristrutturazione.