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Ivass: per le assicurazioni ancora molti margini di crescita

Glv
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Roma, 18 nov. (askanews) - In Italia "ci sono ancora molti margini per la crescita del settore assicurativo". Lo ha detto il presidente dell'Ivass, Daniele Franco, secondo cui "un settore assicurativo efficiente, che sostenga famiglie e imprese nella gestione dei rischi (incidenti, malattie, catastrofi naturali), è uno dei fattori che contribuiscono ad accrescere il benessere della società e la competitività del sistema economico". "Come conferma l'esperienza della pandemia - ha spiegato Franco al Welfare Italia Forum - l'azione pubblica è cruciale nella gestione dei rischi connessi a catastrofi. È altrettanto importante nella gestione dei rischi sanitari, di longevità, di disoccupazione. Il settore privato può tuttavia utilmente affiancare l'intervento pubblico". "In linea generale - ha sottolineato il presidente dell'Istituto di vigilanza sulle assicurazioni - l'azione privata, in forma individuale o collettiva, può consentire di adattare le prestazioni previdenziali e sanitarie alle specifiche esigenze del singolo. È qui fondamentale il ruolo dell'industria assicurativa". Nel comparto sanitario "c'è l'esigenza di meglio definire le forme di collaborazione tra intervento pubblico e privato, anche con una revisione dell'assetto di regole e di controlli sulle diverse tipologie di soggetti privati che vi operano. Nel 2019 la spesa sanitaria complessiva è risultata pari a circa 155 miliardi; la componente privata è stata di 40 miliardi. Di questi, circa il 90% proveniva dalla spesa diretta delle famiglie". "Solo 4,3 miliardi - ha aggiunto Franco - sono intermediati da fondi sanitari integrativi, casse di assistenza sanitaria, società di mutuo soccorso o direttamente dalle compagnie di assicurazione mediante polizze individuali".