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J.P. Morgan vede un moderato rafforzamento del dollaro

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J.P. Morgan vede un moderato rafforzamento del dollaro
J.P. Morgan vede un moderato rafforzamento del dollaro

Maria Paola Toschi, Global Market Strategist di J.P. Morgan Asset Management analizza le prospettive del dollaro americano alla luce del tema dei debiti gemelli e vede in arrivo una fase di moderato rafforzamento

L’inizio del tapering della Fed è atteso entro l’anno, anche se finora il capo della Banca Centrale non ha fornito indicazioni puntuali sui tempi, lasciando intendere che sarà comunque un processo di riduzione degli acquisti, che oggi viaggiano al ritmo di 120 miliardi di dollari al mese, dolce e non traumatico. Intanto i mercati guardano anche al confronto politico in atto sul tetto al debito federale, che se non venisse alzato porterebbe a uno shutdown della spesa, e al tema dei ‘deficit gemelli’, vale a dire quello del Tesoro e quello dei conti con l’estero.

CATALIZZATORE PER IL RAFFORZAMENTO DEL DOLLARO

Maria Paola Toschi, Global Market Strategist di J.P. Morgan Asset Management, ritiene che il tapering della Fed potrebbe coincidere con una moderata fase di rafforzamento del dollaro, prevedendo che a fine 2022 il primo rialzo dei tassi da parte della Banca Centrale potrebbe agire da ulteriore catalizzatore di un rafforzamento del dollaro. La prospettiva di rialzo dei tassi della Fed e il generale contesto di tassi bassi a livello globale, osserva Toschi, continua ad alimentare dei flussi verso i Treasury che a loro volta sostengono il dollaro.

IMPORTANTI APPUNTAMENTI IN ARRIVO

Tuttavia nel lungo termine, avverte l’esperta di J.P. Morgan Asset Management, il dollaro potrebbe risentire di importanti appuntamenti che arriveranno entro fine anno, tra cui l’innalzamento del tetto del debito e la discussione al congresso del nuovo piano infrastrutturale del Presidente Biden da 3.500 miliardi di dollari. Anche se il piano di investimenti non sarà approvato integralmente, come ritiene Toschi, lo scenario che si apre nei prossimi anni sarà caratterizzato da una fase crescente di debiti, e ciò riporta in primo piano il tema dei deficit gemelli, che si concilia con un trend di lungo termine del dollaro debole.

STRATEGICO IN OTTICA DI DIVERSIFICAZIONE

In ottica di diversificazione, osserva comunque in conclusione l’esperta di J.P. Morgan Asset Management, detenere in portafoglio una componente in dollari può essere strategico. Ma aggiunge che i rischi di un investimento in dollari dipendono dal fatto che i trend delle valute sono sempre più erratici rispetto a quelli delle altre classi di investimento.

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