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Jamil presenta il suo nuovo disco: "Una sfida con me stesso, mi sono messo alla prova"

·7 minuti per la lettura
Jamil Rap is back
Jamil Rap is back

Rapper giovanissimo, leva 1991, vanta origini persiane e un’eterna passione per il freestyle, che presto ha trasformato in un mestiere di vita. Nato e cresciuto in provincia di Verona in un contesto multiculturale, si è fatto conoscere per la sua grande abilità nei dissing. Il suo stile è incalzante e coinvolgente, dirompente e travolgente. Il suo bagaglio culturale vanta influenze di vario tipo e si arricchisce grazie alle sue numerose passioni. Non solo rap: Jamil è appassionato di cinema, tanto da curare regia e montaggio di tutti i suoi videoclip musicali. Dopo un disco ufficiale (Il Nirvana) e 2 mixtape (Black Book e Black Book 2), ha fondato il suo gruppo ed etichetta indipendente “Baida Army”, insieme al dj e produttore Jaws e alla compagnia di amici della sua città. Nel 2017 Jamil porta la sua musica in tour nei club italiani, raggiungendo poi altri grandi obiettivi. Lo scorso febbraio è uscito il suo ultimo singolo “Come me (ft. Nayt)”, che ha ottenuto oltre 5 milioni di stream sulle varie piattaforme. Al passo con i tempi e sempre in perfetta sintonia con l’attualità, a marzo ha pubblicato la “Poesia per l’Italia”, raccontando così il suo punto di vista personale sull’emergenza coronavirus. Un anno ricco e intenso per Jamil, che il 10 luglio è uscito con il brano “Vengo dalla strada”, dagli accordi intimi e personali. Così ha deciso di confidarsi ai fan, parlando della sua famiglia, del suo modo di essere e della sua scelta di restare indipendente insieme alla sua squadra, la Baida Army. Jamil continua a stuzzicare con i suoi brani, valorizzati da sound provocatori e graffianti e grazie a una scrittura sincera: dal 25 settembre il rapper si racconta con il suo nuovo album, “Rap is back”. Lo stile autentico e personale è uno dei suoi principali punti di forza: i fan erano in trepidante attesa del disco che si prospetta di grande successo.

Jamil racconta “Rap is back”

Artista controcorrente, diverso e originale, torna con il suo rap esplosivo e adrenalinico. Nell’intervista esclusiva Jamil a descritto il nuovo album, “Rap is back”. Il disco è fatto di strofe autentiche e autobiografiche, propone messaggi importanti e attuali indirizzati a tutti i suoi fan più e meno giovani. Non dimentica le ferite dei bulli e le prese in giro dei ragazzi più superficiali. Un problema attualissimo, come raccontano recenti e drammatici fatti di cronaca, dall’omicidio di Colleferro al ragazzo picchiato da una baby gang a Fiumicino, fino al fattorino aggredito. Non vuole farsi incatenare dai trend commerciali e omologarsi alle tendenze del momento. Non apprezza le catalogazioni e rivendica la sua originalità. Preferisce slegarsi dalle mode e non farsi “schiavizzare” dall’imperante commercializzazione. Tra le sue note si respira un’atmosfera diversa, fatta di libertà e passione. Critica le false amicizie, troppo spesso interessate solo ai soldi, e la dipendenza dalla droga. Ribadisce la sua coerenza e per la prima volta si cimenta in un brano d’amore dedicato alla sua fidanzata.

Sul progetto ha raccontato: “L’album nasce dalla voglia di realizzare un album da solo. Sapevo sarebbe stata una bella sfida: volevo mettermi alla prova. Al contempo, ho dimostrato che non ho bisogno di nessuno per raggiungere grandi risultati. Si tratta di un album molto personale: sarebbe stato difficile affiancarmi a qualcun altro nelle canzoni che lo compongono”.

Come si vede futuro per il Jamil? “Voglio sempre stupire e fare qualcosa che la gente non si aspetta da me. Al momento, però, voglio godermi il periodo sereno che “Rap is back” ha portato nella mia vita”.

Jamil Rap is back
Jamil Rap is back

Track by track

Un disco personale quello di Jamil, in cui dimostra la sua autenticità e il suo animo provocatore. Ha scritto brani in perfetta sintonia con i tempi e ogni testo è accompagnato da un ritmo graffiante. “In “Top Boy”, riprendendo il titolo della serie tv Netflix, rappresento lo spirito del gruppo. Una stoccata contro chi mi prendeva in giro perché ero troppo magro, quasi a voler insinuare che nella vita, a causa della mia fisicità, sarei stato un fallito”. “Vengo dalla strada”, invece, è il suo cavallo di battaglia. “Racconta la storia della mia famiglia, del mio modo di essere, della mia scelta di restare indipendente insieme alla sua squadra, la Baida Army“, ha spiegato il rapper nel corso dell’intervista. Segue il brano che dà il titolo al disco. Jamil su “Rap is back” ha detto: “Sono tornato e con me è tornato il rap: non poteva mancare una critica a una parte del panorama musicale nel quale mi muovo”. Sulla scia di “Rap is back”, in “Particolare” Jamil rivendica la sua originalità e l’esigenza di rimanere slegato dagli imperativi commerciali: “Non indosso collane e non mi piace ostentare”, ha aggiunto.

È un periodo sereno per Jamil, che in “Tutto bene” recita: “4 bodyguard, nuova star del quartiere”. Parla del suo team che sta sempre al suo fianco, della protezione che i compagni gli offrono, paragonandosi a una star. Tuttavia, non dimentica da dove viene, sottolineando che il suo mondo rimane il quartiere. Molto personale anche il brano “My life”, in cui racconta la fine di una dipendenza:Mio padre sul letto di ospedale mi chiese di smettere con la droga: ho mantenuto la promessa”. La canzone parla delle false amicizie, interessate solo ai soldi e ai propri vizi. Ad arricchirla, nel ritornello, sono gli scratch di Antares Color, fatti con la voce del leggendario Nipsey Hussle, rapper americano recentemente scomparso. Jamil ha contattato il management di Nipsey Hussle, che dopo aver ascoltato la traccia, ha dato il consenso per poter utilizzare la voce del rapper nel brano.

Jamil Rap is back
Jamil Rap is back

Impossibile ingabbiare Jamil, che si definisce a tutti gli effetti uno squalo. Da qui l’omonimo titolo della sua canzone. Non solo un “riferimento alle famose scarpe da pusher”: il rapper ha creato anche un parallelismo con il predatore marino, “libero e indipendente come me”, un animale che “non vuole essere rinchiuso in un acquario”. “Baby go”, invece, descrive una soddisfazione personale: “Racconto del regalo che ho fatto a mia mamma e alla mia fidanzata: a entrambe ho comprato un’auto. Per l’acquisto ho usato esclusivamente i soldi guadagnati facendo rap”. Per la prima volta Jamil si è cimentato anche in un brano d’amore: è “Come dici tu”, una poesia dedicata alla sua ragazza, dove il beat rap resta elemento identificativo. A concludere l’album c’è “Nessuno”, che descrive il suo percorso controcorrente.

Se “in altri album ho parlato anche di temi come il razzismo, dello sport da combattimento, di animali e molto altro”, “Rap is back” è un album è “davvero personale, parla al 100% di me”. “Volevo fare il disco che potesse essere per me il più bello della carriera. Tra 10 anni, guardandomi indietro, voglio parlare con orgoglio di questo album”, ha dichiarato.

Jamil Rap is back
Jamil Rap is back

“Vengo dalla strada e ne vado fiero”

Non solo il titolo di una sua canzone. Fin da piccolo Jamil si è confrontato con persone di culture diverse. Diverse le usanze alimentari, le abitudini, le tradizioni. Ma per lui non è mai stato un problema, al contrario: “Il pregio più grande di venire dalla strada è quello di stare bene anche con chi è diverso da te e crescendo ti abitui a una simile convivenza. Persino io e la mia crew siamo accomunati dalla diversità: ciascuno di noi, infatti, ha una diversa nazionalità”.

Jamil Rap is back
Jamil Rap is back

Nel corso dell’intervista Jamil non ha parlato solo di “Rap is back”. Ha raccontato il disagio vissuto quando qualcuno ha voluto farlo sentire diverso, la difficoltà del sentirsi escluso e aggiunge: “Ancora oggi, quando porto la mia compagnia a mangiare in ristoranti lussuosi, veniamo guardati male. Come se non potessimo permetterci una cena in un locale rinomato”.