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Jean-Philippe Peugeot: vogliamo crescere oltre 6% in Psa-Fca

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Roma, 13 gen. (askanews) - Peugeot vuole crescere oltre il 6% nella holding della fusione fra Psa e Fca. Lo spiega Jean-Philippe Peugeot, presidente della holding della famiglia in vista della fusione di Psa con Fiat-Chrysler all'Est Républicain, quotidiano della Franca Contea, dove si trova Sochaux, sede dello stabilimento storico del gruppo. L'intervista è riportata dalla Stampa.

I Peugeot, si legge sul quotidiano torinese, utilizzeranno al più presto l'opzione prevista per un aumento della propria quota nel nuovo gruppo quella attuale, una volta diluita nella futura entità, corrisponderà al 6,2% del capitale (contro il 14,5% degli Agnelli guidati da John Elkann). Ma l'accordo raggiunto dalle due case automobilistiche prevede che i Peugeot possano acquisire il 2,5% supplementare entro sette-otto anni. Jean-Philippe Peugeot ha sottolineato che quello è per la sua famiglia "l'obiettivo maggiore e, appena avremo la certezza che la fusione vada a termine, daremo segnali favorevoli in questo senso". Insomma, procederanno ad acquisire il 2,5% aggiuntivo, che dovrebbe venire dalla Bpi, la Banca pubblica d'investimento. Questa detiene la stessa quota dei Peugeot in Psa. Lo Stato vi entrò fra il 2013 e il 2014, per salvare la casa automobilistica, allora sull'orlo della bancarotta e "la mia famiglia lo ringrazia di averlo fatto - ha precisato Jean-Philippe Peugeot - anche se lo Stato non ha vocazione a restare nel gruppo eternamente. Rimarrà nel capitale il tempo necessario per assicurarsi che i posti di lavoro siano preservati in maniera durevole".

L'imprenditore ha ribadito che gli obiettivi principali dei Peugeot sono "assicurare l'esistenza di Psa e la continuità dell'occupazione industriale in Francia. Quello con Fca - ha sottolineato - è per noi un matrimonio d'amore e di ragione". Una quota equivalente a quelle dei Peugeot e di Bpi nel capitale di Psa appartiene ai cinesi della Dongfeng. Secondo Jean-Philippe, questo partner "non uscirà completamente dal gruppo, ma è previsto che scenda al 4,5%".