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JP Morgan: il rally del Bitcoin è insostenibile se non cala la volatilità

Antonio Cardarelli
·2 minuto per la lettura
JP Morgan: il rally del Bitcoin <br />è insostenibile se non cala la volatilità
JP Morgan: il rally del Bitcoin
è insostenibile se non cala la volatilità

Secondo il colosso americano, nonostante l’esempio di Tesla, l’elevata volatilità rende difficile l’inserimento del Bitcoin nei portafogli di investimento di altre aziende americane

Il Bitcoin ha superato quota 50mila dollari e non sembra intenzionato a fermarsi. Ma secondo il colosso degli investimenti JP Morgan l’ascesa della criptovaluta per eccellenza ha un tallone d’Achille: la volatilità. In un report firmato dal team diretto dallo strategist Nikolaos Panigirtzoglou, la grande banca d’investimento esprime riserve sullo sdoganamento definitivo del Bitcoin come forma di pagamento.

LA MOSSA DI TESLA

Secondo gli esperti di JP Morgan, la volatilità estremamente elevata potrebbe scoraggiare le altre big tech americane – Google e Apple in testa – dal seguire l’esempio di Tesla, che poche settimane fa ha aperto al pagamento delle auto con Bitcoin e soprattutto ha investito 1,5 miliardi di dollari nella criptovaluta. Anche se, va detto, la stessa Tesla farà affidamento a terzi per ovviare al problema della volatilità della criptovaluta, che potrebbe cambiare sensibilmente valore tra la firma del contratto e la data del pagamento.

INADATTO AI PORTAFOGLI DI INVESTIMENTO

Un problema, quello della volatilità, che secondo JP Morgan rende il Bitcoin inadatto al suo utilizzo nei portafogli di investimento. Questo perché, spiegano gli esperti, solitamente i portafogli di investimento corporate sono composti da depositi bancari, fondi monetari e bond con scadenze brevi. Questi portafogli hanno una volatilità che, nel corso di un anno, oscilla intorno all’1% mentre, anche in presenza di un’esposizione limitata (1%) nel portafoglio, la volatilità aumenterebbe fino all’8%.

POCHI INVESTIMENTI DAGLI ISTITUZIONALI

Per queste ragioni, secondo Jp Morgan, difficilmente altre grandi corporate americane sceglieranno di inserire una quota di Bitcoin nei propri portafogli di investimento. Anche perché, sottolineano gli stessi strategist, nonostante un aumento di 700 miliardi di dollari dovuto al rally degli ultimi mesi, sono stati solamente 11 miliardi di dollari quelli investiti dagli istituzionali.