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JPMorgan, Dimon vede "brutta recessione", possibile stop dividendo

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Roma, 7 apr. (askanews) - Jamie Dimon, il più noto banchiere di Wall Street e numero uno di JPMorgan Chase, vede in arrivo una "brutta recessione" nel 2020 e preannuncia che la più grande banca degli Stati Uniti potrebbe sospendere il suo dividendo se la crisi del coronavirus si dovesse aggravare.

Dimon, nella sua lettera agli azionisti, ha sottolineato che i costi della crisi da coronavirus non caleranno rapidamente, aggiungendo che gli utili della banca diminuiranno "significativamente nel 2020".

Ma, anche nel peggiore dei casi, ha aggiunto il banchiere, la banca è forte e continuerà a erogare prestiti ai clienti e non avrà bisogno di alcun sostegno dal governo federale.

JPMorgan potrebbe considerare la sospensione dei dividendi se il prodotto interno lordo dovesse diminuire del 35% nel secondo trimestre e il tasso di disoccupazione aumentasse ulteriormente al 14% nel quarto trimestre dell'anno, ha scritto l'amministratore delegato nella sua lettera annuale agli azionisti.

La banca ha dichiarato di aver garantito circa 950 milioni di dollari in nuovi prestiti alle piccole imprese negli ultimi 60 giorni assicurando che estenderà il credito alle piccole imprese.

"Sia nel nostro scenario centrale per i risultati del 2020 sia nel nostro scenario estremamente avverso, stiamo prestando - attualmente o prevediamo di farlo - ulteriori 150 miliardi di dollari per le esigenze dei nostri clienti", ha affermato Dimon.

Anche con quel prestito, Dimon ha scritto che JPMorgan ha attualmente oltre 500 miliardi di dollari di attività liquide totali e 300 miliardi di capacità di prestito incrementale dalla Federal Reserve e dalle Federal Home Loan Banks.