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Justin Bieber: "Ho la malattia di Lyme"

Justin Bieber (REUTERS/Danny Moloshok)

Justin Bieber è malato. La popstar canadese ha rivelato, tramite un post su Instagram, di soffrire della malattia di Lyme, allertando milioni di fan in tutto il mondo.

L’artista 25enne, che è appena tornato sulla scena musicale con Yummy dopo un lungo periodo di stop dovuto a depressione e problemi personali, ha comunque cercato di rassicurare i suoi follower: "sto avendo il giusto trattamento che aiuterà a curare questa malattia finora incurabile".

VIDEO - Cos’è la malattia di Lyme?

Bieber non ha voluto scendere nei dettagli della malattia e di come abbia vissuto gli ultimi due anni, ma ha precisato che presto "queste cose saranno spiegate nella docu-serie Seasons, online dal 27 gennaio su YouTube.

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"Molte persone dicevano che avevo un aspetto orribile, che mi facevo di metanfetamine ecc., ma non hanno capito che di recente mi è stata diagnosticata la malattia di Lyme, oltre che una seria mononucleosi cronica che ha colpito la mia pelle, le mie funzioni cerebrali, la mia energia e la mia salute in generale", ha scritto Bieber sui suoi profili social.

Cosa è la malattia di Lyme? Quali sono i sintomi e le cause? Si tratta di una malattia di origine batterica che infetta le zecche, che poi la trasmettono a esseri umani e animali, e che può avere esiti invalidanti. I sintomi precoci comprendono rash cutaneo eritematoso migrante, che può essere seguito dopo settimane o mesi da alterazioni neurologiche, cardiache o articolari. E’ considerata “la malattia infettiva che si diffonde più rapidamente nel mondo dopo l'AIDS". 

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Trasmessa all'uomo dalla zecca detta “dei boschi” o “della pecora” (Ixodes ricinus, che attacca anche caprioli, cani e altri mammiferi), l'infezione da Borrelia è caratterizzata da un eritema migrante, che si allarga fino a raggiungere i 50 cm di diametro e compare dopo un periodo di incubazione da 5 a 30 giorni. Se riconosciuta nella fase iniziale guarisce quasi sempre con una terapia a base di antibiotico specifico. Se cronicizzata però può portare complicazioni a carico di cute, articolazioni, apparato nervoso e, più raramente, cuore e sistema immunitario. Inoltre non pochi, soprattutto tra i bimbi, sono gli episodi di paralisi facciale.

Il batterio è molto diffuso in Europa centrale e settentrionale. In Italia interessa soprattutto il Triveneto, con casi riportati in Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Liguria, Trentino Alto Adige, Emilia Romagna e Veneto.

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